Secondo gli esperti, non sono previsti miglioramenti del meteo almeno nel breve periodo. L’ondata di calore iniziata il 18 giugno e che sta attraversando l’Europa meridionale e il Nord Italia è infatti destinata a durare ancora a lungo, con la possibilità che si esaurisca solo a fine mese. Il motivo principale è la permanenza di una massa d’aria molto calda proveniente dal Nord Africa, capace di mantenere temperature elevate anche quando la situazione atmosferica sembra momentaneamente stabilizzarsi. In questi giorni, la parte centrale della massa d’aria più intensa—quella caratterizzata dalle temperature più alte—ha interessato soprattutto Spagna e Francia, facendo registrare valori da record. Nei prossimi giorni, però, il flusso di calore potrebbe spostarsi ulteriormente, arrivando a coinvolgere maggiormente l’Italia settentrionale:
Il ruolo della “goccia fredda” sull’Atlantico:
A sostenere e protrarre l’ondata di calore c’è una particolare configurazione presente sull’Atlantico, al largo del Portogallo: una zona di aria più fresca chiamata “goccia fredda”. Questo elemento, secondo la spiegazione del fisico Giovannini, innesca un processo di compensazione, cioè contrasta in parte il movimento della massa d’aria calda deviantola verso l’Europa meridionale. Più la “goccia fredda” permane, più a lungo la massa d’aria calda viene mantenuta in rotta e resta quindi attiva sul territorio.
Temperature in aumento fino a fine mese:
Il passaggio della zona più calda verso l’Italia settentrionale comporterà un ulteriore aumento delle temperature. Le fasi più critiche sono attese soprattutto tra domenica 28 giugno e lunedì 30, giorni in cui è possibile raggiungere i picchi più elevati dell’intero periodo di caldo. Nel complesso, dunque, la tendenza resta quella di un prolungamento dell’ondata: non solo continuerà a fare molto caldo, ma la fase intensa potrebbe durare ancora per diverse settimane, con un possibile affievolimento soltanto verso la fine del mese.
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