Due forti scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela nella giornata di mercoledì 24 giugno 2026, causando un bilancio drammatico di vittime e feriti e spingendo le autorità a dichiarare lo stato di emergenza. Le scosse, registrate con magnitudo 7.1 e 7.5, hanno interessato diversi stati del Paese, con conseguenze anche nella capitale Caracas. In un secondo aggiornamento sulle operazioni di soccorso, la Presidente della Repubblica, Delcy Rodríguez, ha riferito che fino a quel momento risultano 32 morti e oltre 700 feriti. Rodríguez ha precisato che il dato potrebbe aumentare, sottolineando che i numeri non includono ancora le vittime attribuite allo stato di La Guaira. La presidente incaricata ha raccontato che i feriti sono stati presi in carico nelle emergenze di ospedali pubblici e centri sanitari privati, mentre prosegue la valutazione degli effetti sul territorio e dell’entità dei danni. Di seguito i link ad alcuni filmati diffusi online:
Solidarietà internazionale e supporto alle emergenze:
Nel corso del briefing, Delcy Rodríguez ha anche ringraziato diversi Paesi per la solidarietà e l’appoggio annunciato. Tra questi, sono stati citati la Cina e il presidente del Brasile, Lula da Silva, che avrebbe offerto “tutto il supporto”, insieme ad alcune nazioni dei Caraibi come Antigua e Barbuda, Santa Lucia, Belize e Dominica.
Appello alla popolazione e misure operative:
Rodríguez ha invitato la cittadinanza a segnalare eventuali danni tramite la piattaforma VenApp, comunicando se la propria abitazione è stata colpita e se ci sono persone o familiari o amici dispersi. Intanto, sono state annunciate la sospensione delle lezioni e delle attività lavorative nei settori non essenziali di servizi. Le autorità hanno inoltre comunicato di aver predisposto strutture di accoglienza, tra cui hotel e rifugi, per le persone che hanno perso la casa o che hanno subito danni all’infrastruttura abitativa. “La tragedia oggi colpisce e rende vedove molte famiglie venezuelane, ma il Paese sta ricevendo anche l’amore e la vicinanza dei popoli del mondo”, ha dichiarato Rodríguez, chiedendo di agire “in unione nazionale”, con calma e determinazione per superare l’emergenza.
Stati Uniti pronti a intervenire:
Dall’estero, anche gli Stati Uniti hanno fatto sapere di essere pronti a fornire aiuti immediati. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato a tutte le agenzie del governo degli Stati Uniti di prepararsi a intervenire rapidamente per assistere il Venezuela, dopo le due forti scosse.
Italia: Tajani pronto a chiedere l’attivazione del meccanismo Ue:
Sul fronte europeo, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni De Vito, chiedendo aggiornamenti sugli effetti del terremoto. In particolare, Tajani ha chiesto di verificare la situazione degli italiani presenti sul territorio. Secondo quanto comunicato, l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederà all’Unione europea di attivare il “meccanismo di protezione civile Ue”, che coordina e finanzia interventi di emergenza in circostanze come queste.
#terremoto #venezuela
