Mercosur, Ue verso l’accordo commerciale con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay

Nonostante le recenti proteste con i trattori a Bruxelles, è recentemente terminata la procedura scritta per l’adozione formale dell’accordo commerciale con il , il blocco sudamericano composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Gli ambasciatori dei Ventisette hanno dato il via libera all’intesa, confermando così la decisione a maggioranza qualificata che è stata espressa durante una riunione. Inizialmente scettica, l’Italia si è alla fine allienata con gli altri paesi europei, accettando il pacchetto. Questo passo importante segna una svolta significativo nel lungo processo di negoziazione che ha caratterizzato i rapporti tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur: l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur è previsto per essere firmato il 17 gennaio 2023 in Paraguay. Il ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, ha annunciato che questo evento segnerà la conclusione di oltre 30 anni di negoziati, definendo l’intesa come “storica” e “la più ambiziosa tra i due blocchi”. I Paesi del Mercosur avranno l’opportunità di accedere preferenzialmente al mercato europeo, il quale conta 450 milioni di persone e rappresenta circa il 15% del PIL mondiale. Le aspettative per gli esportatori agricoli del Mercosur sono positive, dato che si prevede che oltre il 99% delle esportazioni agricole beneficerà dell’accordo. Questo implica un notevole vantaggio per le economie locali, nonché l’opportunità di stimolare la crescita economica e l’occupazione. La procedura scritta, che si è conclusa con il voto positivo della maggioranza qualificata dei membri Ue, ha anche visto l’approvazione di alcuni meccanismi di salvaguardia. È stata introdotta una modifica significativa: la soglia per avviare indagini sui prodotti agricoli sensibili è stata abbassata dall’8% al 5%. Questo cambiamento è stato fortemente voluto dall’Italia, che ha cercato di proteggere i propri agricoltori durante le trattative.

Dichiarazioni dei Leader Europei:

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha espresso soddisfazione per questo accordo, evidenziando l’importanza dell’Europa come partner affidabile a livello globale. Ha citato i vantaggi per le 60.000 aziende europee, in particolare le piccole e medie imprese, che beneficeranno di minori dazi e procedure doganali semplificate. Nonostante le approvazioni, ci sono stati anche dissensi. Paesi come Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda hanno votato contro l’accordo, evidenziando le differenze di opinioni all’interno dell’Unione Europea. Tuttavia, le associazioni industriali come Confindustria hanno applaudito l’accordo come risposta strategica per rafforzare la competitività dell’industria europea e il legame con le economie emergenti. Il ministro dell’Agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato i vantaggi per l’agricoltura, ma ha anche messo in guardia riguardo la necessità di tutele e di un meccanismo di protezione efficace. Inoltre, ha ribadito che la reciprocità deve essere una priorità per garantire che gli standard europei siano rispettati.

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