Uscita dall’interrogatorio, la moglie del gestore del Constellation, ha parlato con i giornalisti e ha chiesto scusa ai familiari delle vittime. Arrestato il marito. I due sono accusati di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personali colpose in relazione alla tragica strage avvenuta presso il bar dove hanno perso la vita almeno 40 persone, inclusi sei ragazzi italiani:
L’arresto e le accuse:
Il fermo dell’imprenditore è stato eseguito a causa del pericolo di fuga, mutando le iniziali valutazioni dei magistrati che, dopo l’incidente avvenuto nel corso delle celebrazioni di Capodanno, avevano ritenuto di non dover applicare misure restrittive. La moglie e co-titolare del bar, rimasta a piede libero, ha espresso il suo dolore di fronte ai microfoni lasciando trasparire emozioni profonde: “I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi”, ha detto, descrivendo la situazione come una “tragedia inimmaginabile”. Durante il loro primo interrogatorio, l’uomo e sua moglie sono giunti presso la procura del Canton Vallese, accompagnati da tre avvocati. Nonostante la presenza di circa 50 giornalisti pronti a captare ogni dettaglio, né gli indagati né i legali hanno rilasciato dichiarazioni sui dettagli relativi all’inchiesta. La procura mira in particolar modo a chiarire il patrimonio immobiliare dell’arrestato, un aspetto cruciale per le indagini. Intanto, il legale rappresentante di oltre venti famiglie delle vittime, ha annunciato di voler avviare una richiesta di risarcimento danni nei confronti dello Stato, facendo leva su un’azione di responsabilità civile che colpirebbe direttamente il Comune di Crans-Montana. Questa azione legale potrebbe rappresentare un nuovo sviluppo nella questione, portando in primo piano le responsabilità e la ricerca di giustizia per le famiglie coinvolte. Il link al filmato diffuso sul web (Tg1):
#Crans-Montana #svizzera #strage




