Giovedì 18 dicembre, Bruxelles è diventata il palcoscenico di una significativa manifestazione con migliaia di agricoltori e oltre mille trattor sulle sue strade. Questa protesta nasce in risposta ai piani dell’Unione Europea riguardanti il bilancio pluriennale 2028-2034, la Politica Agricola Comune (PAC) e il controverso accordo commerciale con il blocco sudamericano del Mercosur. I manifestanti partiranno nei pressi della stazione Gare du Nord, marciando verso il quartiere europeo di Bruxelles. L’arrivo si è verificato verso le 13:00, coincidente con l’apertura di un vertice dell’UE in cui si sono riuniti i capi di Stato e di governo. Questa concomitanza non è casuale, dato che la contestazione mira a evidenziare le preoccupazioni degli agricoltori proprio mentre i leader europei discutono questioni cruciali per il futuro dell’agricoltura nel continente. Guidata dal Copa-Cogeca, l’unione delle principali organizzazioni agricole europee, la manifestazione ha coinvolto oltre 40 organizzazioni provenienti da tutti e 27 i Paesi dell’UE. Oltre 10.000 agricoltori partecipano, con una delegazione italiana particolarmente numerosa, seguita da quella franco-belga. Momenti di tensione si sono registrati quando alcuni agricoltori hanno affrontato i blocchi della Polizia, scagliandosi con mezzi agricoli e scaricando centinaia di patate in segno di protesta. I link ai filmati:
I motivi della protesta:
Il fulcro delle preoccupazioni degli agricoltori risiede nell’impatto che il nuovo bilancio e l’accordo con il Mercosur potrebbero avere sul settore agricolo europeo. Questi accordi potrebbero favorire le importazioni di prodotti agricoli a basso costo dai Paesi sudamericani, mettendo a rischio la competitività degli agricoltori europei. L’accordo commerciale con il Mercosur, in discussione da 25 anni, ha subito un rinvio della firma programmata per il 20 dicembre. La premier italiana, Giorgia Meloni, ha dichiarato che «firmare ora era prematuro», richiedendo ulteriore tempo per affrontare le contrarietà sollevate dagli agricoltori italiani. Questo accordo di libero scambio rappresenterebbe la zona di mercato più ampia al mondo, comprendendo circa 700 milioni di consumatori, ma è visto con scetticismo da quanti temono di essere sopraffatti da prodotti a basso costo provenienti dall’America Latina. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha sostenuto che il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha accolto la richiesta di Meloni, segnalando una possibile apertura al dialogo. Questa situazione mette in evidenza le sfide diplomatiche legate alla diversificazione degli scambi commerciali, soprattutto alla luce delle politiche protezionistiche statunitensi durante la presidenza Trump.
Il Futuro dell’Accordo Mercosur:
Le discussioni intorno all’accordo continuano ad essere tensive, con il cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha spinto per una rapida conclusione delle trattative. Tuttavia, la richiesta di Meloni di rinviare la firma di ulteriori due settimane riflette le complesse dinamiche politiche e commerciali che caratterizzano i rapporti tra l’UE e il Mercosur. Una cosa è certa: la manifestazione di oggi rappresenta solo l’ultimo atto in una lunga storia di lotte degli agricoltori europei per la difesa dei loro diritti e della loro sostenibilità. Con il consenso italiano essenziale per la ratifica dell’accordo, il futuro della cooperazione commerciale europea rimane appeso a un filo. Questioni come la competitività agricola e le politiche commerciali internazionali continuano a essere al centro delle preoccupazioni, mentre gli agricoltori europei si preparano a farsi sentire. Gruppi come Confagricoltura, Coldiretti e Cia-Agricoltori hanno aderito alla protesta, sottolineando l’importanza della partecipazione italiana nel dibattito agricolo europeo. A tal proposito, riportiamo qui sotto i link ad alcuni video diffusi sul web:




