Le gemelle Alice e Ellen Kessler, famose icone del panorama artistico tedesco, sono decedute all’età di 89 anni a Gruenwald, nei pressi di Monaco di Baviera. La notizia, riportata dall’agenzia di stampa Dpa, ha scosso il mondo dello spettacolo e i loro numerosi fan. Secondo il quotidiano tedesco Bild, sembra che le due sorelle abbiano fatto ricorso al suicidio assistito, un tema delicato e controverso che ha sollevato dibattiti sulla fine della vita.
Circostanze della morte:
Intorno a mezzogiorno, un’auto della polizia è stata vista recarsi alla residenza delle gemelle. Gli agenti, appartenenti all’unità specialistica K12, sono stati chiamati per confermare il decesso delle due donne. Dopo il primo esame dei corpi, hanno escluso qualsiasi segno di omicidio, confermando così che non vi erano responsabilità esterne nel caso della loro morte.
Indagini in corso:
La Kriminalpolizei di Monaco ha avviato un’indagine per comprendere meglio le circostanze del decesso. Secondo i rapporti iniziali, la polizia sarebbe stata informata del decesso solo dopo che Alice ed Ellen erano già spirate. Questo ha suscitato interrogativi e incertezze, rendendo più complessa la situazione.
Ricordo di Alice ed Ellen Kessler
Le due gemelle erano note non solo per il loro talento e la loro carriera duratura, ma anche per il legame unico che condividevano. Famosissime negli anni ’50 e ’60, hanno incantato il pubblico con le loro performance sul palco e in televisione. La loro scomparsa segna la fine di un’epoca e lascia un vuoto incolmabile nel cuore di molti. La vicenda del loro decesso, specialmente le circostanze relative al suicidio assistito, potrebbe riaccendere il dibattito sulle leggi riguardanti la fine della vita e sui diritti delle persone anziane. La società si trova così a riflettere su questioni etiche e morali, mentre i ricordi delle gemelle Kessler continueranno a vivere attraverso le loro opere. In Germania, la “morte assistita” è consentita a determinate condizioni: la persona deve, tra le altre cose, “agire responsabilmente e di propria spontanea volontà”. Deve essere maggiorenne e avere la capacità giuridica. Chi assiste il defunto non può eseguire personalmente l’atto letale: ciò costituirebbe “eutanasia attiva”, vietata. (Fonte: Rainews).




