«Ora legale tutto l’anno»: raccolte 352mila firme per renderla permanente in Italia, arriva la proposta di legge

L’Italia sta accogliendo nuovamente la possibilità di adottare l’ora legale per tutti i dodici mesi dell’anno. Nella giornata odierna (lunedì 16 novembre), alla Camera dei deputati, avrà inizio un’indagine conoscitiva fortemente voluta dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), da Consumerismo No Profit e dal deputato Andrea Barabotti (Lega). L’obiettivo è avviare un percorso legislativo che potrebbe culminare, entro il 30 giugno 2026, in una proposta di legge per rendere l’orario estivo una realtà permanente:

La spinta popolare:

A sostenere quest’iniziativa c’è un notevole supporto popolare: 352.000 firme sono state raccolte tramite una petizione online, pronte per essere consegnate ufficialmente il 17 novembre alla Camera. Questo forte apporto civico dimostra un chiaro interesse della popolazione verso una modifica legislativa che potrebbe semplificare il cambio d’ora. Il dibattito sull’ora legale non è un tema inedito. Nel 2018, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica alla quale hanno partecipato 4,6 milioni di cittadini. L’84% degli intervistati si è espresso a favore dell’abolizione del cambiamento delle lancette. Nonostante nel 2019 il Parlamento Europeo avesse approvato una proposta per lasciare ai singoli Stati la libertà di scelta, il dossier è rimasto fermo nei passaggi successivi. Oggi, l’Italia cerca di riaprire concretamente questo capitolo.

Vantaggi economici e risparmi energetici:

I numeri parlano chiaro:

Dal 2004 al 2025, l’adozione dell’ora legale ha generato risparmi in bolletta per 2,3 miliardi di euro, grazie a minori consumi di energia pari a 12 miliardi di kWh, secondo i dati provenienti da Terna. Se l’orario estivo venisse mantenuto per tutto l’anno, si stima un ulteriore risparmio di 720 milioni di kWh e un beneficio economico annuale di circa 180 milioni di euro per famiglie e imprese. Inoltre, ci sarebbero ricadute positive sull’economia reale: maggiori consumi serali nel commercio, affluenza potenziata nella ristorazione e un’ampia estensione della stagione turistica sono solo alcuni degli effetti che potrebbero derivare da giornate più lunghe e luminose.

Benefici ambientali:

L’adozione dell’ora legale permanente rappresenterebbe una misura concreta per la protezione dell’ambiente. Negli anni, il sistema attuale ha evitato l’emissione di 160.000-200.000 tonnellate di CO₂ ogni anno, un risultato equivalente all’assorbimento associato alla piantumazione di 2-6 milioni di alberi. Ridurre la necessità di illuminazione artificiale contribuirebbe, quindi, a diminuire il consumo di combustibili fossili e a combattere i cambiamenti climatici. Oltre ai vantaggi economici e ambientali, è fondamentale considerare l’aspetto della salute. Il passaggio dall’ora legale a quella solare può influenzare negativamente il nostro orologio biologico, alterando la ritmicità circadiana. Questo cambiamento ha potenziali conseguenze su sonno, umore, pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Diversi studi suggeriscono un aumento degli incidenti stradali e sul lavoro nei giorni successivi al cambio d’ora, nonché una maggiore incidenza di furti e rapine legati alle ore di buio prolungato. Con l’avvio dell’indagine parlamentare, l’Italia potrebbe porsi tra i primi Paesi europei a riprendere in mano la questione dell’ora legale e a trasformarla in una proposta normativa concreta. Le 352.000 firme rappresentano un segnale inequivocabile: la richiesta di abolire il tradizionale cambio d’ora in favore di un modello più efficiente e vantaggioso si fa sempre più forte.

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