Le interviste ad Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi – i video

Spread the loveElettra Marconi fissa per un istante la collina dei Celestini prima di lasciare la casa in cui è cresciuto suo padre, Guglielmo. Da quella stessa finestra, nel 1895,…

Spread the love

Elettra Marconi fissa per un istante la collina dei Celestini prima di lasciare la casa in cui è cresciuto suo padre, Guglielmo. Da quella stessa finestra, nel 1895, furono lanciati i primi segnali radio: dopo mesi di esperimenti sulle onde hertziane all’interno della camera-laboratorio di Villa Griffone, Marconi sentì la necessità di trasferire gli esperimenti all’esterno per verificare il funzionamento del suo sistema su distanze maggiori. Oggi Villa Griffone, a Sasso Marconi (provincia di Bologna), è un museo che conserva la memoria di quelle prove pionieristiche e della nascita delle comunicazioni senza fili. Ieri, in occasione dell’anniversario della nascita dello scienziato, si è svolta la tradizionale Giornata di Marconi, che quest’anno ricorda due tappe importanti: i 125 anni dalla prima comunicazione wireless transatlantica e i 130 anni dal primo brevetto. Sono ricorrenze che sottolineano quanto il lavoro di Marconi abbia segnato il progresso tecnologico dei secoli successivi. Guglielmo Giovanni Maria Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 – Roma, 20 luglio 1937) è universalmente considerato l’inventore e il promotore di un sistema efficace di telecomunicazione a distanza tramite onde radio. Alla sua opera si deve lo sviluppo della telegrafia senza fili, o radiotelegrafo, la cui diffusione fu il primo passo verso la radio, la televisione e, più in generale, tutti i moderni sistemi di radiocomunicazione che utilizzano segnali senza fili:

Guglielmo Marconi con la moglie Cristina e la figlia Elettra intorno al 1935

Il suo contributo alla fisica delle comunicazioni fu riconosciuto con il Premio Nobel per la Fisica nel 1909, condiviso con Carl Ferdinand Braun “in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili”. Oltre agli sviluppi tecnici e imprenditoriali, la fama e le risorse conseguite dopo il Nobel permisero a Marconi di esercitare anche un’azione umanitaria: nel 1909 contribuì ad aiutare molti immigrati italiani a raggiungere l’America. Oggi Villa Griffone rimane un luogo simbolo: non solo testimonianza storica, ma anche monito del modo in cui l’intuizione di un singolo — partendo da una stanza-laboratorio e da una finestra che guarda la collina — può cambiare la comunicazione globale e la vita quotidiana di milioni di persone. A tal proposito, riportiamo qui sotto i link ad alcuni video-approfondimenti diffusi sul web:

#guglielmomarconi #radio #elettromarconi #storia

Ricordiamo che è possibile seguire tutti gli aggiornamenti di cronaca.news anche su Facebook (cliccando qui), iscrivendosi al canale Telegram (cliccando qui) oppure iscrivendosi al canale Whatsapp (cliccando qui)