APAMRI esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Comandante Alfa, co-fondatore del GIS dei Carabinieri

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Roma, 20 luglio 2026 – L’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (APAMRI) esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Comandante Alfa, al secolo Antonio, storico co-fondatore del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri, venuto a mancare all’età di 75 anni. Il Presidente, gli organi nazionali, i delegati regionali, provinciali e territoriali e tutti gli associati di APAMRI si uniscono al dolore della famiglia e dell’Arma dei Carabinieri, rendendo omaggio a un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al servizio dello Stato, della sicurezza nazionale e della difesa dei valori della Repubblica.
Le dichiarazioni dei vertici:

Cav. Uff. Riccardo Di Matteo – Presidente APAMRI

«La scomparsa del Comandante Alfa rappresenta una perdita inestimabile per l’Italia e per tutti coloro che credono nei valori della legalità, del coraggio e del servizio. Antonio ha incarnato il senso più autentico del dovere, operando per decenni nell’ombra per proteggere la sicurezza dei cittadini e la democrazia del nostro Paese.
Come APAMRI, associazione che riunisce personalità insignite al Merito della Repubblica Italiana, ricordiamo un uomo che ha fatto del merito, dell’umiltà e del sacrificio la propria missione di vita. Il passamontagna che ha continuato a indossare durante gli incontri con i giovani e nelle presentazioni dei suoi libri non celava semplicemente un’identità, ma rappresentava simbolicamente tutti i Carabinieri che ogni giorno servono lo Stato con dedizione e spirito di sacrificio. Il suo esempio continuerà a illuminare le future generazioni.»

Comm. Dott. Michele Grillo – Presidenza del Consiglio dei Ministri

«Con profonda commozione mi unisco al cordoglio per la scomparsa di uno dei militari più valorosi e decorati della nostra Repubblica. Il Comandante Alfa ha scritto pagine fondamentali della storia della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, dalla storica operazione del GIS nel carcere di Trani nel 1980 alle numerose missioni di liberazione ostaggi e agli interventi internazionali nei teatri di crisi. Anche dopo il congedo, avvenuto nel 2016, ha continuato a servire il Paese attraverso la divulgazione, la cultura e il dialogo con migliaia di giovani, trasmettendo i valori della legalità, dell’onore e del rispetto delle istituzioni. Alla sua famiglia e all’Arma dei Carabinieri giungano le nostre più sentite e sincere condoglianze.»

Un esempio di eroismo al servizio della Repubblica Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il Comandante Alfa fu tra i primi militari selezionati nel 1978 per costituire il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri, reparto d’élite specializzato nelle operazioni ad altissimo rischio e nel contrasto al terrorismo. Nel corso di oltre trent’anni di servizio operativo ha preso parte a numerose missioni di liberazione ostaggi e ad attività internazionali nei principali scenari di crisi, distinguendosi per straordinario coraggio, professionalità e assoluta dedizione allo Stato. Dopo il congedo, ha proseguito il proprio impegno civile attraverso la pubblicazione di libri e incontri nelle scuole e nelle istituzioni, contribuendo a diffondere tra le nuove generazioni i valori della legalità, del senso del dovere e dell’amore per la Repubblica. Con la sua scomparsa l’Italia perde uno dei simboli più autorevoli del servizio silenzioso allo Stato. Il suo esempio resterà patrimonio morale del Paese e fonte d’ispirazione per quanti continueranno a servire le istituzioni con onore, coraggio e spirito di sacrificio. (Fonte: Comunicato stampa).

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