47 anni fa la morte di Boris Giuliano, il ricordo di Apamri

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L’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti della Repubblica Italiana), rappresentata dall’Uff. Riccardo Di Matteo, desidera onorare e ricordare la figura di Boris Giuliano, nel 47° anniversario del suo barbaro assassinio per mano mafiosa. Il 21 luglio 1979, la storia della nostra Repubblica veniva profondamente ferita. A Palermo, il Vice Questore e Capo della Squadra Mobile di Palermo, dott. Giorgio Boris Giuliano, veniva colpito alle spalle da sette colpi di pistola esplosi dal mafioso Leoluca Bagarella. Un delitto efferato, per il quale i mandanti di Cosa Nostra — tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Michele Greco — sono stati successivamente condannati all’ergastolo.

In occasione di questa solenne ricorrenza, il Segretario Generale dell’APAMRI, Commendatore Dott. Michele Grillo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Ricordare oggi Giorgio Boris Giuliano non è solo un dovere istituzionale, ma un atto di profonda riconoscenza verso un UOMO che ha incarnato i più alti valori della fedeltà allo Stato e della legalità. Il dott. Giuliano è stato un investigatore straordinario e lungimirante, capace di intravedere i legami internazionali della criminalità organizzata prima di chiunque altro. Il suo sacrificio, consumato vilmente alle spalle mentre svolgeva la sua quotidianità, rimane una ferita aperta, ma anche un esempio luminoso. Chi indossa le insegne della Repubblica e chi ne serve le istituzioni ha il compito morale di mantenere viva la sua memoria, trasformando il dolore in un impegno quotidiano e inflessibile contro ogni forma di mafia e di illegalità».

Il ricordo assume un significato particolarmente profondo anche per il Dott. Michele Grillo, già in servizio presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale, inviato per anni, in missioni operative proprio in quei territori al fine di combattere “Cosa Nostra”. Inoltre, altra vicinanza umana e professionale che conferisce ulteriore valore alla testimonianza e alle parole pronunciate oggi in sua memoria.

Grillo, rivolge, inoltre, un pensiero alla figura di Alessandro Giuliano, Direttore Centrale Anticrimine, figlio di Boris, che all’epoca del barbaro assassinio del papa’ aveva appena 12 anni e che, negli anni successivi, ha scelto di seguirne le orme nella Polizia di Stato, dedicando la propria vita al servizio delle istituzioni, della sicurezza e della legalità, fino a ricoprire l’incarico di Prefetto della Repubblica. La storia di Boris Giuliano e quella del figlio Alessandro rappresentano, in modo emblematico, il valore della memoria che si trasforma in impegno e testimoniano come il servizio allo Stato possa diventare una scelta di vita, tramandata attraverso le generazioni. L’APAMRI si stringe attorno ai familiari di Giorgio Boris Giuliano e a tutti i servitori dello Stato che, ogni giorno, nel nome del suo esempio, difendono la giustizia, la legalità e i principi democratici della nostra Nazione. (Fonte: Comunicato stampa).

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