Ultimatum di Trump a Putin: «Entro dieci giorni, altrimenti…». Medvedev: «Così rischiamo la guerra»

“Dieci giorni da oggi”. Così Donald Trump ribadisce il nuovo ultimatum, accorciato nei tempi, imposto al suo omologo russo Vladimir Putin, ribadendo che la Russia andrà incontro a nuove severe sanzioni, compresi dazi secondari, se non accetterà il cessate il fuoco con l’Ucraina:

Nuovi dazi all’orizzonte:

«Non so se questo avrà un effetto sulla Russia, perché lui vuole ovviamente, probabilmente, continuare la guerra. Noi metteremo i dazi», ha detto riferendosi a Putin, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One durante il volo dalla Scozia a Washington.

«Così si rischia la guerra diretta»

Per il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo , Medvedev, il presidente Trump «sta giocando al gioco dell’ultimatum con la Russia: 50 giorni o 10… Dovrebbe ricordare due cose. Uno, la Russia non è Israele e nemmeno l’Iran. Due, ogni nuovo ultimatum è una minaccia e un passo verso la guerra. Non tra Russia e Ucraina, ma con il suo stesso Paese», le parole in una post su X. «Non percorrere la strada di Sleepy Joe!», il monito di Medvedev al tycoon, riferendosi in maniera denigratoria al predecessore di Trump, Joe Biden.

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