Al Policlinico Gemelli è stato eseguito per la prima volta al mondo un trattamento locoregionale per una paziente con adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato e non operabile. La procedura sperimentale prevede l’iniezione diretta nel tumore di una speciale colla biologica contenente particelle radioattive di Ittrio-90, che emettono radiazioni beta. Il trattamento è stato effettuato su una donna di 63 anni nell’ambito di uno studio internazionale. Il trial sta valutando il dispositivo YntraDose® come possibile trattamento neoadiuvante, con l’obiettivo di rendere operabili pazienti inizialmente non candidabili alla chirurgia. La terapia viene somministrata per via percutanea:

uno speciale ago introduce il prodotto nella lesione tumorale sotto guida ecografica o TAC/CBCT. L’intervento, eseguito in anestesia locale e con sedazione minima, è durato circa un’ora e non ha comportato complicanze postoperatorie. I controlli PET-TAC con Ittrio-90, effettuati 24 ore e sette giorni dopo la procedura, hanno confermato la corretta deposizione del radiofarmaco nel pancreas, senza dispersioni né captazioni al di fuori dell’area prevista. La valutazione dell’idoneità della paziente è stata affidata al tumor board multidisciplinare del pancreas del Gemelli. Alla gestione hanno collaborato radiologi interventisti, medici nucleari, fisici sanitari e radioterapisti, coordinando le diverse fasi del percorso terapeutico. Lo studio su YntraDose® è multicentrico e in aperto e coinvolge centri in Italia, Belgio e Gran Bretagna. Il caso eseguito al Gemelli è il primo al mondo nell’ambito del trial. L’arruolamento è ancora in corso e sono previsti nuovi trattamenti nei mesi successivi.