Un uomo di 67 anni ha denunciato di essere stato colpito alle spalle con un tubo di plastica mentre camminava in via dei Quattro Venti. L’episodio, avvenuto domenica sera, è il sesto finora emerso tra denunce e accertamenti investigativi collegati alla cosiddetta “banda della minicar”, che da giorni preoccupa i residenti del quartiere romano di Monteverde. Secondo il racconto dell’uomo, una piccola auto nera e lucida lo avrebbe affiancato. Dal lato passeggero, uno dei due occupanti lo avrebbe colpito con un tubo, prima che la vettura si allontanasse. Le modalità ricordano quelle riferite in altri episodi:
un’auto compatta che si avvicina in silenzio e aggredisce all’improvviso pedoni, ciclisti o persone sui monopattini. Il rumore ridotto del veicolo ha portato a ipotizzare che possa trattarsi di una microcar elettrica, ma questo aspetto è ancora da accertare. Un possibile primo identikit potrebbe offrire una svolta alle indagini: alcuni testimoni avrebbero descritto uno dei ragazzi a bordo come biondo, con i capelli corti e rasati sulle tempie, e di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Gli investigatori stanno inoltre esaminando un video e raccolgono testimonianze per ricostruire gli spostamenti della vettura e identificare i due occupanti, forse minorenni. Tra i casi più gravi c’è quello dell’attore Davide Iacopini, aggredito in via Barrili mentre si trovava sul monopattino. Dopo un delicato intervento chirurgico all’ospedale San Camillo, è ancora ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a stretto monitoraggio. La prognosi resta riservata. Per fare il punto sull’inchiesta si è svolto un vertice in Procura a Piazzale Clodio. Per l’aggressione a Iacopini la Procura di Roma procede con l’ipotesi di tentato omicidio. Intanto, a Monteverde, la successione degli episodi alimenta rabbia e preoccupazione tra gli abitanti, che chiedono di individuare al più presto i responsabili.
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