La recente aggressione al poliziotto avvenuta durante una manifestazione a Torino a sostegno dell’Askatasuna, ha portato all’arresto di un 22enne della provincia di Grosseto. Questo giovane è stato descritto dai suoi genitori come un “bravo ragazzo”. Stando a quanto si apprende, il giovane è l’unico fermato per l’aggressione, identificato come il più “riconoscibile” tra gli antagonisti coinvolti. Il 22enne è stato arrestato con l’accusa di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale. La sua identificazione è avvenuta attraverso analisi dei filmati che documentano il pestaggio di Calista, un agente di polizia di 29 anni della provincia di Teramo. Gli investigatori della Digos hanno potuto riconoscerlo grazie ad alcuni dettagli distintivi, in particolare elementi di colore rosso nel suo abbigliamento:
Nonostante non sia direttamente responsabile di colpire il poliziotto con un martello, il giovane attivista è stato il solo a essere individuato nel gruppo dei manifestanti. Questo ha portato a un arresto avvenuto in flagranza differita, con il 22enne trasferito alla casa circondariale Lorusso e Cotugno di Torino. In aggiunta all’accusa di lesioni, il giovane dovrà affrontare anche l’accusa di concorso in rapina. Durante l’aggressione, il poliziotto è stato spossessato di scudo, casco e maschera antigas, elementi essenziali della sua uniforme che evidenziano la gravità della situazione. La violenza che si è scatenata durante il corteo ha sollevato preoccupazioni su come le manifestazioni possano degenerare in atti di violenza contro le forze dell’ordine. Link video:




