Victor Willis, frontman del celebre gruppo disco dei Village People, è morto il 30 giugno 2026 all’età di 74 anni. A comunicarlo è stata la pagina ufficiale del gruppo sui social, con un breve messaggio che chiedeva privacy. Nato in Texas, Willis è stato la voce e uno dei principali autori di quelli che sarebbero diventati i brani simbolo della band: da YMCA a Go West, fino a In The Navy. Nei turbolenti anni ’70, i Village People raggiunsero fama internazionale grazie a esibizioni teatrali e iconiche, interpretando figure “macho” archetipiche: tra i personaggi che Willis interpretava, ci furono spesso il poliziotto e il marinaio. Il suo percorso con il gruppo si interruppe nel 1980, quando lasciò la formazione. Negli anni successivi, però, Willis si impegnò in una lunga battaglia legale sui diritti d’autore relativi ai brani da lui scritti, fino a ottenere una svolta nel 2015: un verdetto federale riconobbe infatti il suo diritto al 50% di proprietà di 13 canzoni del gruppo negli Stati Uniti, incluso YMCA. Questo risultato aprì la strada al suo ritorno: nel 2017 rientrò nella band e tornò a calcare scene importanti.
Nel gennaio 2025, YMCA tornò al centro dell’attenzione internazionale quando venne suonata a un comizio pre-inaugurale del presidente statunitense Donald Trump. Lo stesso Trump rese omaggio a Willis su Truth Social, sottolineando quanto la band e la sua canzone fossero state “amate”, e ricordando che lui e il pubblico avrebbero pensato a Willis ogni volta che YMCA sarebbe stata eseguita durante i festeggiamenti del 4 luglio. Anche Willis, negli anni, aveva ribadito di non voler sposare posizioni politiche: nel 2020 aveva dichiarato che lui e il gruppo avevano chiesto di evitare l’uso della canzone in contesti legati a Trump, ma di non poterlo impedire per limiti legati alle leggi sul copyright. Prima di arrivare al successo, Willis aveva costruito basi musicali profonde: da ragazzo cantava musica gospel nella chiesa del padre, pastore battista, prima di orientarsi verso jazz e soul. In seguito, dopo esperienze in ambito teatrale, trovò un punto di svolta quando lavorò a produzioni musicali a Las Vegas—e poi anche a Broadway—fra cui Hair, Two Gentlemen of Verona e The Wiz. Proprio lì conobbe la sua prima moglie, Phylicia Rashad, futura interprete nota per The Cosby Show; Willis contribuì anche a scrivere e registrare un album disco.
L’incontro decisivo con l’identità dei Village People arrivò tramite il produttore francese Jacques Morali, che gli chiese di diventare frontman. La collaborazione portò a pubblicare album che avrebbero segnato la cultura pop: Cruisin’ (1978), con YMCA, e Macho Man (anch’esso nel 1978), dove spiccavano i titoli Macho Man e Key West. Seguì Go West (1979), che rese la title track un vero e proprio inno gay—più tardi ripreso anche dai Pet Shop Boys—insieme a brani come In The Navy e I Wanna Shake Your Hand. Nonostante il successo, Willis attraversò momenti difficili. Nel corso del tempo, l’uscita dal gruppo si intrecciò con problemi personali, inclusi periodi segnati da dipendenze. In un’intervista successiva, raccontò di essere finito “nel vortice” di droghe dopo anni di depressione legata a delusioni e frustrazioni. Il cambiamento arrivò nel 2006, quando affrontò un percorso di trattamento per le sostanze con probation ordinata dal tribunale.
Negli ultimi anni, Willis continuò anche a difendere la propria visione creativa di YMCA. In particolare, contestò letture della canzone come esclusivamente “gay anthem”, sostenendo invece che il testo fosse basato sulle sue osservazioni e sul suo modo di interpretare l’idea di rinascita personale evocata dai versi. Secondo la sua spiegazione, YMCA rappresentava per lui la possibilità di “ripartire” anche per chi non poteva permettersi alternative più costose. La notizia della sua morte è stata comunicata dal gruppo con parole di tristezza profonda. La famiglia ha chiesto riservatezza. E ovunque verrà riproposta YMCA, la sua voce—ormai parte della memoria collettiva di più generazioni—continuerà a risuonare.
