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L’Iran abbatte due caccia Usa, pilota disperso ricercato anche dalle autorità iraniane

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Nelle ultime 24 ore la regione mediorientale è stata attraversata da una nuova ondata di violenze e di sviluppi militari che hanno rilanciato la tensione tra Stati Uniti e Iran. Secondo le ricostruzioni disponibili, due caccia statunitensi sono stati abbattuti: uno F-15E e, successivamente riportato dai media statali iraniani, un A-10 Warthog. Dei membri degli equipaggi, due sono stati salvati, mentre lo stato del secondo componente dell’equipaggio dell’F-15E resta al momento sconosciuto e viene considerato disperso. Il Pentagono ha informato la Commissione per i Servizi armati della Camera dei rappresentanti che non è chiaro dove si trovi il secondo membro dell’equipaggio dell’F-15E: la formula usata indica tipicamente che il Dipartimento della Difesa non conosce la posizione dell’individuo e lo ritiene disperso, come riportato dall’Associated Press.

Operazioni di ricerca e soccorso complesse:

Per le ricerche del pilota disperso sono state dispiegate unità specializzate di ricerca e soccorso in combattimento: elicotteri Blackhawk, definiti strumenti versatili dell’aeronautica americana, consegneranno paracadutisti delle unità Pararescue che poi perlustreranno a piedi le aree impervie interessate. Un ex comandante dei Pararescue Jumpers ha spiegato alla Cbs che, qualora la zona sia inaccessibile agli elicotteri, i parà si lanceranno dall’aereo e procederanno a piedi, con il duplice compito di prestare assistenza medica, proteggere il personale e raggiungere un punto di estrazione. Il comandante ha definito “estremamente pericoloso” questo tipo di operazioni. Parallelamente, si segnalano gravi attacchi e vittime in diversi fronti:

Scontri e vittime in altre aree:

un attacco a un impianto gas ad Abu Dhabi ha causato un morto e quattro feriti; un raid sul Ponte di Karaj, nelle vicinanze di Teheran, ha provocato 13 morti e 95 feriti. Le notizie di questi episodi hanno alimentato manifestazioni e mobilitazioni popolari in Iraq e Yemen, dove la situazione resta volatile. Sullo sfondo diplomatico, il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’abbattimento dei caccia non influenzerà i negoziati in corso, mentre leader internazionali si sono mossi nella regione: la presidente del Consiglio italiano è stata in visita nel Golfo e il presidente israeliano Herzog avrebbe parlato con il Papa. Le celebrazioni per le notizie degli abbattimenti sono esplose per le strade di Teheran dopo l’annuncio mediatico del secondo aereo andato a fuoco nel Golfo Persico; secondo i resoconti l’equipaggio dell’A-10 è riuscito a eiettarsi e a rientrare fuori dal territorio iraniano.

Notizie sul recupero:

Verso sera è stato confermato da fonti come la Cbs e il Jerusalem Post che uno dei due membri dell’equipaggio dell’F-15 è stato recuperato; le ricerche per il secondo restano tuttavia in corso. Il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in territorio ostile, le vittime civili in attacchi collaterali e le manifestazioni in più Paesi indicano come il rischio di un allargamento della crisi rimanga elevato. La situazione resta fluida: sviluppi militari e diplomatici nelle prossime ore determineranno l’escalation o una possibile de-escalation degli scontri.

(Informazioni basate sui rapporti dei media citati e sulle comunicazioni ufficiali disponibili.)

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