In Iran sparatorie di massa, almeno duemila morti

Sebbene l’ultima relazione della Human Rights Activists News Agency (HRANA) ha evidenziato un bilancio delle vittime in Iran che ha raggiunto la drammatica cifra di 544 morti, altre fonti parlano di duemila decessi per sparatorie di massa avvenute ai danni della popolazione. Il rapporto sottolinea la gravità della situazione, evidenziando che ulteriori 579 segnalazioni di decessi sono attualmente in fase di indagine. Delle vittime confermate, 483 erano manifestanti, mentre 47 appartenevano all’esercito o alle forze di sicurezza. Tra i deceduti si contano otto minori, un dato particolarmente straziante. Inoltre, il numero di persone arrestate dalle autorità iraniane ha superato le 10.681 unità, contribuendo a un’atmosfera di paura e repressione. Le riprese video verificate dalla CNN mostrano il Kahrizak Forensic Medical Center a Teheran, dove una folla in lacrime cerca disperatamente di identificare i propri cari tra i 250 corpi esposti. Le immagini rivelano una scena straziante: corpi in sacchi neri allineati su un marciapiede, mentre le famiglie si radunano, urlando di dolore. Le testimonianze di chi è in lutto raccontano la tragica realtà di persone comuni, alcune delle quali non erano nemmeno manifestanti.

Voce delle famiglie e riferimenti della stampa:

Un video dell’agenzia statale Tasnim mostra un giornalista che interagisce con familiari in lutto. Uno di loro racconta come la propria amata fosse stata colpita alla testa da un sasso e che fosse conosciuta come una sostenitrice del governo. Altri testimoniano che molti deceduti erano semplici cittadini, un fatto che solleva interrogativi sulle circostanze della loro morte. Narges Mohammadi, fondatrice del premio Nobel per la pace, ha denunciato su X l’uso di “forza letale” da parte delle forze di sicurezza contro i manifestanti. Ha affermato che la situazione è rappresentativa di una repressione su vasta scala, con eventi di sparatorie di massa che hanno portato alla morte di almeno duemila manifestanti. La situazione in Iran è critica e rappresenta una violazione dei diritti umani su scala allarmante. L’uso della violenza da parte delle autorità e il numero crescente delle vittime indicano una crisi che necessita di attenzione internazionale. L’immagine di famiglie in lutto, alla ricerca dei loro cari tra i corpi esposti, è un duro monito delle conseguenze devastanti di un conflitto che colpisce innocenti. È fondamentale che la comunità internazionale continui a monitorare l’evolversi degli eventi e ad esercitare pressione per il rispetto dei diritti umani in Iran. Link video (Rai):

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