È morto Robert Duvall: l’attore de “Il Padrino” e “Apocalypse Now” si spegne a 95 anni

Robert Duvall, l’attore che ha vinto un Oscar e che è meglio noto per i suoi ruoli in film iconici come “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, è scomparso all’età di 95 anni. La notizia è stata divulgata da un comunicato della sua agenzia di pubbliche relazioni, nella quale si afferma che Duvall è morto “serenamente” nella sua casa a Middleburg, in Virginia:

Anni di successi cinematografici:

Duvall ha raggiunto la fama grazie al suo ruolo di consigliere della famiglia Corleone in “Il Padrino”, per il quale ha ricevuto la sua prima delle sette nomination agli Oscar. Riprese questo ruolo due anni dopo in “Il Padrino – Parte II”. Nato a San Diego, California, Duvall era figlio di un ufficiale della marina. Dopo aver studiato recitazione e prestato servizio nell’esercito durante la Guerra di Corea, si trasferì a New York, dove strinse amicizia con giovani attori come Dustin Hoffman e Gene Hackman. La carriera di Duvall è stata caratterizzata da una vasta gamma di ruoli. Esordì nel film “Il buio oltre la siepe” dove interpretò il personaggio di Arthur “Boo” Radley. Tra i suoi ruoli più celebri vi sono anche quello del cattivo opposto a John Wayne in “Un uomo da rispettare” e il Maggiore Frank Burns nel film “M*A*S*H”. Duvall aveva la straordinaria capacità di trasformarsi, anche recitando in film di fantascienza come “THX 1138”, diretto da George Lucas.

Premi e riconoscimenti

Duvall vinse un Oscar nel 1983 per la sua interpretazione di un cantante country in “Tender Mercies” e ottenne nomination per ruoli significativi in film come “Il grande Santini” e “Apocalypse Now”. La sua famosa citazione, “Amo l’odore del napalm al mattino,” è diventata parte della cultura pop. Decise di non apparire in “Il Padrino – Parte III” a causa di divergenze economiche, affermando che il compenso offerto era inaccettabile. Oltre alla recitazione, Duvall si dedicò alla regia e alla scrittura, dirigendo opere come “L’apostolo” e “Assassination Tango”. Negli anni 2010, continuò a lavorare attivamente, ricevendo la sua ultima nomination all’Oscar nel 2014 per “Il Giudice”. Duvall è stato anche noto per il suo supporto ai candidati repubblicani e nel 2004 ha ricevuto la Medaglia Nazionale delle Arti. Il rappresentante di Duvall ha aggiunto che non si terrà alcun servizio formale in suo onore; invece, la famiglia invita chi desidera ricordarlo a farlo attraverso azioni che riflettano la vita che ha vissuto: guardando un grande film, raccontando storie con gli amici, o semplicemente apprezzando la bellezza della natura. La sua eredità nel mondo del cinema, costellata di ruoli iconici e una carriera stimata, continuerà a vivere nei cuori degli appassionati di cinema di tutte le generazioni.

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