E’ morta Emma Bonino, aveva 78 anni

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Emma Bonino è morta a Roma all’età di 78 anni. La storica esponente radicale si è spenta dopo il recente ricovero in terapia intensiva, resosi necessario in seguito a una crisi respiratoria. Figura centrale del radicalismo liberale dell’età repubblicana e tra le protagoniste del femminismo italiano, Bonino ha attraversato oltre cinquant’anni di vita politica nazionale e internazionale. Eletta per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1976, è stata successivamente parlamentare in diverse legislature, eurodeputata e, infine, senatrice della Repubblica. Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali. Dal 1995 al 1999 è stata commissaria europea. Tra il 2006 e il 2008 ha guidato il ministero del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel secondo governo Prodi. È stata inoltre vicepresidente del Senato dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013 e ministra degli Affari esteri nel governo guidato da Enrico Letta, dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Le battaglie per i diritti e la giustizia internazionale:

Legata per decenni al Partito Radicale e alle battaglie di Marco Pannella, Bonino è stata una protagonista delle campagne per i diritti civili, l’autodeterminazione, la legalizzazione dell’aborto e l’abolizione della pena di morte. Sul piano internazionale ha fatto parte del comitato esecutivo dell’International Crisis Group e ha contribuito alla promozione della Corte penale internazionale. È stata inoltre delegata dell’Italia alle Nazioni Unite nella campagna per la moratoria universale sulla pena di morte. Nel 1993 ha fondato l’organizzazione Non c’è pace senza giustizia, impegnata nella difesa dei diritti umani e nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Il suo impegno ha avuto una dimensione fortemente internazionale, con particolare attenzione alla tutela delle donne e alla prevenzione dei conflitti.

Il ricovero e la malattia:

Nei giorni scorsi Bonino era stata ricoverata d’urgenza a Roma a causa di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Inizialmente trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito, era stata trasferita in terapia intensiva per il monitoraggio delle sue condizioni. Dieci anni fa aveva reso pubblico l’annuncio della diagnosi di un tumore al polmone. Dopo un lungo percorso di cure, aveva superato la malattia e continuato il proprio impegno politico e civile.

Il ricordo di una voce unica della politica italiana:

Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia perde una delle sue figure politiche più riconoscibili e coerenti. La sua voce, spesso controcorrente, ha segnato il dibattito pubblico su Europa, diritti civili, libertà individuali e responsabilità internazionale. Anche Giorgia Meloni ha ricordato Bonino come una personalità forte e riconoscibile della politica italiana, capace di mantenere nel tempo le proprie convinzioni e di incidere profondamente nella storia repubblicana. Con la sua morte si chiude una stagione, ma resta l’eredità di una donna che ha trasformato le proprie battaglie politiche in un impegno civile durato tutta la vita.

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