
Sei persone sono morte, tra cui tre bambini, e altre quaranta sono rimaste ferite. È questo il bilancio aggiornato dopo la caduta di frammenti di un drone ucraino su una spiaggia affollata della località costiera di Arkhipo-Osipovka, nei pressi di Gelendzhik, lungo la costa del Mar Nero in Russia. A rendere nota la notizia è stato il governatore della regione, Veniamin Kondratyev, che ha parlato di una “tragedia” e ha accusato Kiev di aver preso di mira infrastrutture civili. Kondratyev ha inoltre espresso le condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime, aggiungendo che in questo “momento così difficile” è necessario fare i conti con le conseguenze dell’accaduto. Al momento, però, non risultano commenti ufficiali da parte dell’Ucraina. Delle quaranta persone ferite, 17 sono state trasportate in strutture mediche. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione soprattutto per la presenza di bambini tra le vittime, in un’area frequentata e destinata al turismo. Link video:
Attacchi e vittime anche in Ucraina:
Nelle ore successive, un’altra escalation di violenze ha colpito anche l’Ucraina. Secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Ganzha, ci sarebbero state tre vittime a causa di un attacco delle forze russe contro la comunità di Shyrokivska, nella regione di Dnipropetrovsk. In entrambi i casi, le autorità locali hanno presentato l’incidente come conseguenza di operazioni militari, mentre le comunicazioni incrociate tra i due Paesi restano difficili da conciliare senza ulteriori verifiche e aggiornamenti sul terreno. L’aumento del numero di vittime e feriti evidenzia quanto la situazione resti critica e in movimento. Mentre le autorità russe aggiornano i dati e ribadiscono la loro lettura dell’accaduto, resta assente una risposta diretta da parte ucraina, lasciando aperti ulteriori interrogativi sulle modalità dell’attacco e sulle sue dinamiche.
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