Lisa Reid vive ad Auckland, in Nuova Zelanda. Ha undici anni quando i medici le trovano un tumore al cervello, che preme sul nervo ottico. L’operazione le toglie il tumore e le salva la vita. Ma i nervi della vista restano danneggiati per sempre. Da quel giorno Lisa è cieca. E lo resta per tredici lunghi anni. Impara a vivere al buio, con l’aiuto della fondazione per i non vedenti e, soprattutto, del suo cane guida. Si chiama Ami. È lui i suoi occhi. Vanno dappertutto insieme. Ogni sera, prima di andare a letto, Lisa fa sempre la stessa cosa: si china verso Ami e gli dà il bacio della buonanotte. Il 16 novembre del 2000 ripete quel gesto di ogni sera. Solo che questa volta, mentre si abbassa, sbatte la testa contro il tavolino del salotto. Un colpo, niente di che. Va a dormire. Ma il mattino dopo, quando apre gli occhi, succede una cosa che non le capitava da tredici anni:
Ha recuperato la vista:
vede. Corre in ospedale. Un chirurgo dell’Auckland Hospital le fa gli esami e conferma: ha recuperato l’ottanta per cento della vista nell’occhio sinistro. I medici la guardano e non sanno cosa dire. Nessuno riesce a spiegare come un colpo così banale abbia potuto ridarle la vista. “Nessuno sa cosa sia successo, nessuno lo sa spiegare”, ha detto lei. Aveva ventiquattro anni. E un cane, Ami, a cui dire grazie per il resto della vita. Mentre i medici continuano a discutere come sia stato possibile tutto cio, nel frattempo, Lisa è diventata anche madre.
Fonte: Upworthy
