Caro vita, in corso numerose manifestazioni di protesta nelle città italiane

di | Ottobre 31, 2026
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Cortei, blocchi e presidi hanno attraversato diverse città italiane durante lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base. Le mobilitazioni hanno portato in piazza lavoratori, studenti e movimenti sociali, con manifestazioni a Milano, Bologna, Genova, La Spezia, Napoli, Pisa, Roma e Torino. A Milano e Bologna alcuni manifestanti hanno raggiunto le tangenziali; in diverse città sono stati organizzati presidi nei porti, mentre a Pisa è stata occupata l’università. A Roma la giornata è stata segnata da momenti di tensione nei pressi del Circo Massimo e del Colosseo. Secondo le ricostruzioni riportate nel testo, alcuni gruppi hanno tentato di superare i cordoni delle forze dell’ordine, lanciando bottiglie e petardi. La polizia ha risposto con idranti e manovre di contenimento. In serata, dopo altri scontri nella zona di Testaccio, parte dei manifestanti si è radunata in piazza Albania, circondata dalle forze dell’ordine. Il bilancio provvisorio riferito dalle autorità è di otto persone fermate per accertamenti. Link video:

Anche a Torino si sono registrati episodi di violenza, con bottiglie lanciate contro gli agenti in via Roma e l’uso di lacrimogeni. La questura ha comunicato che dodici persone sono state denunciate e 256 identificate in relazione ai cortei. Nel corso della giornata, tuttavia, ci sono stati anche momenti di distensione: in piazza Castello alcuni manifestanti hanno dialogato con gli agenti e portato loro dei fiori, prima che il corteo riprendesse il percorso. La protesta ha avuto una dimensione internazionale. Il 30 ottobre lavoratori portuali di circa 115 scali in 22 Paesi hanno aderito a iniziative contro il traffico di armi e il coinvolgimento dei porti nei conflitti. In Italia, le organizzazioni sindacali hanno proclamato scioperi in nove porti. Secondo le stime citate dai sindacati, lo stop avrebbe bloccato circa 55.000 container, con costi stimati in 60 milioni di euro. I promotori hanno annunciato che la mobilitazione proseguirà a Roma con un’“acampada dei diritti” ai Fori Imperiali e un’assemblea nazionale. A Torino, gli organizzatori hanno dato appuntamento a una nuova manifestazione per sabato 7 novembre. In Francia, l’Unione sindacale dei licei e il sindacato degli studenti universitari hanno indetto scioperi nelle scuole superiori e negli atenei per il 3 e il 5 novembre.

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