Donald Trump ha avvertito che l’Europa rischia una crisi esistenziale se non rafforza i controlli alle frontiere ed espelle le persone coinvolte in attività criminali. Parlando lunedì con i giornalisti davanti alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha attribuito all’immigrazione le tensioni e i disordini registrati in Francia e in altri Paesi europei, tra cui l’Italia.
«Quello che sta succedendo in Francia è molto triste. La ragione è l’immigrazione, non le scuole o altre questioni», ha detto Trump, sostenendo che il Paese consenta l’ingresso a persone che non rispettano la sua cultura e il suo patrimonio. Ha inoltre affermato di aver avvertito più volte il presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di chiudere le frontiere: «Noi le abbiamo chiuse, loro no». Trump ha collegato alle politiche migratorie anche le proteste in Italia. «Come in Francia, anche le proteste in Italia riguardano l’immigrazione», ha dichiarato, aggiungendo che Francia e Italia «sono Paesi peggiori di quanto fossero». Secondo il presidente, senza una stretta sui confini «per l’Europa è finita». Le dichiarazioni arrivano mentre le autorità locali hanno imposto per una settimana il coprifuoco ai minori non accompagnati, dopo gravi disordini e saccheggi nel centro di Bordeaux durante il fine settimana. Macron, da parte sua, ha indicato la crisi energetica e le più ampie conseguenze geopolitiche delle politiche statunitensi tra i fattori alla base delle tensioni. Link video:
Trump ha riconosciuto che la Francia affronta difficoltà nel settore energetico, ma ha sostenuto che la situazione sia migliore rispetto a quella di altri Paesi. Ha poi ribadito la necessità di espellere chi commette reati e ha avvertito che, a suo giudizio, l’esistenza stessa dell’Europa sarebbe a rischio se i governi non intervenissero sui confini e sulla criminalità.
#politica #immigrazione #DonaldTrump #Usa #America