Virus micidiali in un laboratorio del Sudan: a rischio diffusione per la guerra civile “ben più pericolosi di una bomba nucleare” – link video

Il virus del vaiolo e quello del morbillo sarebbero solo alcuni dei numerosi agenti patogeni presenti in un laboratorio di sicurezza 4 situato Khartoum, Capitale del Sudan, stato africano soggetto a guerra civile:

L’Oms parla di una “situazione estremamente pericolosa” per via di un reale rischio di bioterrorismo. La diffusione accidentale di questi agenti patogeni, infatti, rappresenterebbe per l’umanità un rischio anche maggiore di un’esplosione nucleare secondo un noto esperto italiano intervistato dal Tgr Leonardo. Secondo gli esperti, il laboratorio conterrebbe “organismi capaci di diffondersi rapidamente“. Stando a quanto si apprende, un gruppo armato appartenente al gruppo paramilitare sudanese “Rapid Support Forces” (Rsf) ha occupato il laboratorio dove sono conservati campioni di virus di varie malattie contagiose, che rappresentano un grave rischio, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo conferma Euronews. Link video:

“Il laboratorio centrale di sanità pubblica è occupato da una delle parti in lotta“, ha riferito il rappresentante dell’Oms in Sudan, Nima Saeed Abid: “Hanno cacciato tutti i tecnici” e la situazione è “estremamente pericolosa” proprio per i campioni di morbillo, colera e della poliomielite. Nel Paese, oltretutto, “dopo 10 giorni di combattimenti, la carenza di cibo, acqua, medicinali e carburante sta diventando estremamente acuta, specialmente a Khartoum e nelle aree circostanti”, ha lanciato l’allarme l’Ufficio umanitario delle Nazioni Unite (Ocha).

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