Viene accoltellato dalla fidanzata brasiliana e il suo cadavere tenuto in casa per 40 giorni

La sua famiglia non aveva sue notizie da oltre un mese e aveva denunciato la scomparsa il 31 ottobre scorso. Carlo Cicchelli, avvocato 48enne di Torino è stato ucciso dalla sua compagna brasiliana. L’aveva conosciuta a Torino circa 6 anni fa e si era trasferito con lei in Brasile nel mese di giugno. Cléa Fernanda Máximo ha confessato di avere ucciso a coltellate il fidanzato, con il quale abitava nella città di Maceiò.

Dopo averlo ucciso ha tenuto il suo cadavere in casa, nel quartiere Ponta Grossa di Maceió, chiuso in un sacco per 40 giorni e ha utilizzato il suo cellulare per farsi mandare denaro dai parenti in Italia.

Secondo alcune testimonianze, Carlo diceva che la fidanzata gli parlava spesso di riti voodoo, e in una occasione che i due litigarono, lei  avrebbe puntato un coltello alla gola dell’uomo.

Il cadavere, in avanzato di putrefazione, è stato affidato a una squadra dell’Istituto di medicina legale del Brasile, per l’autopsia e le analisi. Carlo Cicchelli lascia due figli di 11 e 13 anni avuti da una precedente relazione.