Verso l’aumento di 60 volte dei limiti elettromagnetici, nella commissione tutti i partiti maggioritari. Stop 5G annuncia sciopero della fame contro il provvedimento

Con l’arrivo del 5G e di altre tecnologie innovative, l’Italia si prepara a ricevere un significativo aumento delle onde elettromagnetiche, almeno su carta. Nelle ultime ore, infatti, la IX Commissione permanente della Camera dei Deputati ha approvato la “Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (presentata dal precedente Governo guidato da Conte e, a quanto pare, accolta dal nuovo Governo Draghi) che prevede significativi aumenti della regolarizzazione dell’inquinamento elettromagnetico:

La proposta prevede un aumento dall’attuale media di 6 V/m ad un massimo di 61 V/m (valore per il campo elettrico) e da 0,1 Watt/mq ad un massimo di 10 Watt/mq (valore per la densità di potenza del campo elettromagnetico in alta frequenza). Al momento, la normativa italiana che disciplina il limite alle emissioni elettromagnetiche è il DPCM 8 Luglio 2003 modificato dal D.L. 179/2012 convertito dalla Legge 17/12/2021, numero 221, che stabilisce un limite di 6 V/m, di gran lunga inferiore rispetto ai valori (ritenuti comunque cautelativi) applicati in gran parte dei Paesi dell’Unione Europea. Come è possibile constatare nella sezione apposita online sul sito web ufficiale della Camera dei Deputati, nella IX Commissione permanente vi sono esponenti praticamente i rappresentanti dei partiti maggioritari: da destra a sinistra, passando per gli stellati. I rappresentanti dell’Alleanza italiana Stop 5G ed un giornalista del FQ hanno annunciato uno sciopero della fame contro il provvedimento. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un video diffuso su YouTube (ByoBlu24):

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