Venti di guerra tra Italia e Francia: Parigi richiama ambasciatore a Roma, Di Maio incontra Gilet Gialli – video

Sembra di essere in guerra, o quasi: dopo scambi di accuse reciproche tra l’Eliseo ed il Governo Italiano, la Francia ha richiamato l’ambasciatore francese a Roma per discutere sull’attuale rapporto tra i due paesi. L’offensiva francese non avrebbe precedenti dai tempi dell’ultimo conflitto mondiale. Stando a quanto riportato da numerose fonti giornalistiche, la goccia che ha fatto traboccare il vaso già pieno d’acqua sarebbe stato il recente incontro tra una delegazione dei Gilet Gialli (l’organizzazione popolare che ha manifestato per settimane in Francia contro le politiche del governo guidato da Macron) e il Vicepremier italiano Luigi Di Maio (M5S). Sempre nelle ultime settimane, sia Di Maio che Alessandro Di Battista hanno fortemente criticato la politica monetaria “coloniale” della Francia nei confronti dei paesi africani che ancora oggi utilizzano il franco CFA.

“Oggi con Alessandro Di Battista abbiamo fatto un salto in Francia e abbiamo incontrato il leader dei gilet gialli Cristophe Chalençon e i candidati alle elezioni europee della lista RIC di Ingrid Levavasseur. Questa è la foto ricordo di questo bell’incontro, il primo di tanti, in cui abbiamo parlato dei nostri Paesi, dei diritti sociali, di ambiente e di democrazia diretta.Il vento del cambiamento ha valicato le Alpi. Ripeto. Il vento del cambiamento ha valicato le Alpi”scriveva Di Maio lo scorso febbraio. Una foto diffusa dal leader del M5S:

Tuttavia, una parte dei Gilet Gialli avrebbe fatto sapere che l’incontro avvenuto con la delegazione sarebbe stato effettuato senza il via libera di buona parte del movimento che nel frattempo sta organizzando ancora manifestazioni contro Macron in Francia e che comunque non si asterrebbe ad un nuovo incontro con i rappresentanti del Governo Italiano ma “non prima di fine febbraio, adesso è troppo presto.” Il Giornale, invece, richiama ancora una volta la questione riguardante il fenomeno dei migranti provenienti dall’Africa:

“Perché la Francia continua a sconfinare per controllare chi c’è a bordo e nel caso respingere nel nostro Paese gli immigrati irregolari. Nelle ultime ore è, infatti, tornato centrale nell’agenda dei due Paesi il mantenimento dell’ordine al confine. Ad alzare la voce è ancora una volta il ministero dell’Interno denunciando i soprusi e gli sconfinamenti degli agenti francesi. Una nuova occasione di frizione che non farà che incrinare ulteriormente i già difficili rappoprti tra Matteo Salvini e Emmanuel Macron – si legge in un articolo diffuso il 7 febbraio 2019.

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