Le elezioni parlamentari del 12 aprile 2026 segnano una svolta per l’Ungheria: dopo sedici anni al potere, il governo guidato da Viktor Orbán è stato battuto da una coalizione d’opposizione guidata da Péter Magyar. Con lo spoglio arrivato al 72% dei voti, le proiezioni ufficiali attribuiscono al partito Tisza 138 seggi su 199, assicurando a Magyar la cosiddetta super-maggioranza — la maggioranza qualificata di due terzi necessaria per modificare la Costituzione. I risultati parziali assegnano al Fidesz dell’uscente premier Viktor Orbán 54 seggi, mentre il partito di estrema destra Mi Hazánk sarebbe fermo a 7 seggi. Poco dopo le 21:30, Viktor Orbán ha riconosciuto la sconfitta in un discorso ai suoi sostenitori, definendo il verdetto “doloroso”. Ha confermato di aver telefonato per complimentarsi con Péter Magyar e ha annunciato che il suo partito svolgerà il ruolo di opposizione. Magyar ha confermato di aver ricevuto personalmente la chiamata di Orbán.
Affluenza record e regolarità del voto
La giornata elettorale è stata segnata da una partecipazione senza precedenti: l’affluenza finale è stata stimata al 77,8%, la più alta dalla fine del regime comunista. Il Presidente della Repubblica, Tamás Sulyok, ha dichiarato che le operazioni di voto si sono svolte regolarmente e ha definito l’alta partecipazione “una prova della vigoria della democrazia ungherese”. Non sono però mancate tensioni: durante la giornata sono circolate accuse reciproche di brogli, intimidazioni e irregolarità — tra cui segnalazioni sull’uso di droni e presunti scambi di buoni spesa per voti — che tuttavia non sembrano avere alterato l’esito complessivo.
Reazioni internazionali
La vittoria di Magyar è stata accolta con entusiasmo a Bruxelles. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha celebrato il risultato su X, scrivendo: “Questa notte il cuore dell’Europa sta battendo più forte in Ungheria”. Il cambio di governo è visto come un’opportunità per sbloccare i rapporti tesi tra Budapest e l’UE, con possibili ripercussioni sulle questioni relative agli aiuti all’Ucraina e al rispetto dello stato di diritto.
Prossimi passi
Péter Magyar ha festeggiato la vittoria in piazza Batthyány a Budapest, promettendo un “grande carnevale ungherese” in segno di celebrazione. Secondo la procedura costituzionale, entro 30 giorni il Presidente Sulyok dovrà convocare la seduta inaugurale del nuovo Parlamento e proporre formalmente il nome del nuovo Primo Ministro, aprendo la strada alla formazione del governo e — dato il possesso della super-maggioranza — alla possibilità di avviare riforme costituzionali.
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