UE: etichette per definire “cancerogeni” alcuni prodotti, taglio fondi per chi non si adeguerà. Coldiretti: “misura ingiusta, colpisce Made in Italy”

Margaritis Schinas, vicepresidente per la promozione dello stile di vita europeo

L’Unione Europea si appresta ad un massicio piano di etichettatura dei prodotti, anche tipici italiani, che potrebbero essere in parte giudicati “cancerogeni” o comunque potenzialmente pericolosi per la salute. Una situazione che sta facendo molto discutere nel belpaese:

Come riportano fonti giornalistiche telematiche, infatti, la partenza effettiva del progetto è prevista nel 2022-2023 e verranno stanziati fondi da 4 miliardi di euro per gli Stati membri per uniformarsi. Potrebbero comparire scritte che allertano il consumatore su potenziali “rischi cancerogeni“, in modalità simile a quella che è già possibile visionare sui pacchetti di sigarette e chi non rispetterà la direttiva europea vedrà meno le risorse destinate al piano di prevenzione. “L’Unione Europea vuole cancellare i fondi per la promozione di carne, salumi e vino, prevedendo su questi prodotti etichette allarmistiche come per i pacchetti di sigarette”. Lo denuncia il presidente della Coldiretti in una lettera inviata al Commissario Europeo per gli affari economici Paolo Gentiloni, in riferimento al nuovo “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” all’ordine del giorno della riunione dei Commissari. “Una proposta che nasce con la scusa di tutelare la salute – commenta Coldiretti – che va invece salvaguardata promuovendo una dieta equilibrata e varia, senza criminalizzare singoli alimenti”.

“Una scelta, – denuncia la Coldiretti, – che colpisce prodotti simbolo del Made in Italy come il vino, di cui l’Italia, principale produttore, è il più ricco di piccole tipicità tradizionali, che hanno bisogno di sostegni per farsi conoscere sul mercato, e che rischiano invece di essere condannate all’estinzione”. Secondo la Coldiretti, il giusto impegno della Commissione per tutelare la salute dei cittadini “non può tradursi in decisioni semplicistiche, che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti, indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera, e non certo condannando lo specifico prodotto“. Secondo quanto anticipato da fonti giornalistiche telematiche, nel mirino dell’UE ci sarebbero svariati salumi italiani mentre il vino verrebbe risparmiato dall’etichettatura in quanto – rendono noto fonti europee – non sarà etichettatofa parte dello stile di vita Ue. Il piano europeo di lotta contro i tumori escludebbe quindi il vino dalla sua azione:

Lo ha assicurato il vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas. “L’Ue non ha intenzione di proibire il vino, né di etichettarlo come una sostanza tossica, perché fa parte dello stile di vita europeo“: parole che hanno suscitato un respiro di sollievo per i produttori. Ma la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, ha aggiunto che Bruxelles presenterà “una proposta di etichettatura obbligatoria per l’elenco degli ingredienti e dichiarazione nutrizionale sull’etichetta delle bevande alcoliche nel 2022 e una sulle avvertenze sulla salute nel 2023“. Iniziative “che saranno costruite sulle esperienze già compiute dai produttori – ha precisato – per dare ai consumatori più strumenti per scegliere con più consapevolezza”. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un video diffuso su YouTube:

Ricordiamo che è possibile seguire tutti gli aggiornamenti di Cronaca.news via Telegram attraverso l’indirizzo https://t.me/cronaca_news. I nostri link sono costantemente riportati anche su Facebook alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news.