Uccidere una medusa è reato: si rischiano carcere e multe da 5.000 a 30.000 euro, lo prevede il Codice Penale

Uccidere le meduse – una pratica registrata sopratutto nel corso degli scorsi decenni per contrastare specie “fastidiose” per i bagnanti ma comunque importanti per la biodiversità marina – è un reato punibile anche con 18 mesi di reclusione. Lo ricorda un’associazione specializzata:

a diffondere le informazioni utili ad una corretta informazione sulla tematica, infatti, è la pagina Facebook di Eticoscienza,Associazione di promozione sociale che mira alla tutela dell’ambiente e degli animali soffermandosi sul rispetto dell’etologia di ogni specie. Il riferimento è all’articolo 544 ter del Codice penale, secondo il quale si rischia da tre mesi a un anno di reclusione o la multa da 3000 a 15.000€, con aumento della meta’ in caso di morte per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche“. Dunque, non vi è una Legge ad hoc per la tutela delle meduse, ma piuttosto una riflessione – divenuta subito virale sul web – sul rientro della specie all’interno del contesto del regno animale cui fa parte, che a sua volta rientra totalmente all’interno dell’articolo del Codice Penale sopra citato. L’uccisione priva di giustificazione verificabile prevede le seguenti pene:

“la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o la multa da 3.000-5.000 a 30.000 euro“. A questo vanno ad aggiungersi anche le regole previste nel Codice della navigazione che prevedono come il prelievo privo di autorizzazione di qualsiasi materiale o specie animale o vegetale marittima sia punito col pagamento di una sanzione amministrativa che può arrivare sino a 9.296,00 euro. Le meduse non vanno quindi prelevate dal mare e portate in spiaggia per farle morire. Uccidere le meduse, risulta un reato perseguibile penalmente: si rischiano multe salatissime e anche il carcere. “L’uomo è un invasore di questo habitat e pertanto deve rispettare fauna e flora che lo abitano”, ha sottolineato Eticoscienza. Inoltre:

occorre ricordare che delle comuni specie presenti nel mare, solo alcune possono risultare realmente pericolose per l’uomo, mentre solitamente si tratta di animali marini che possono causare temporanee bruciature causate dai tentacoli urticanti e nulla piu’. Le meduse costituiscono inoltre alimento per altre creature, come le tartarughe marine. Anche FanPage.it ha ricordato il reato dell’uccisione delle meduse attraverso un video diffuso su YouTube, che condividiamo qui sotto:

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