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Tribunale condanna i Ministeri al risarcimento della Ong. Il Governo attacca i giudici – video

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Di recente, una nuova sentenza ha colpito il Ministero dell’Interno e altri enti istituzionali sul tema delicato dell’immigrazione e del soccorso in mare. Dopo un precedente caso che ha portato a un risarcimento di 700 euro per un migrante algerino trasferito in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) in Albania, oggi la situazione si è fatta più grave e costosa:

Il Caso della Sea Watch 3

Il Tribunale di Palermo ha stabilito che i ministeri dell’Interno, dei Trasporti e dell’Economia, insieme alla prefettura di Agrigento, sono tenuti a risarcire la ONG tedesca Sea Watch per un totale di 76.000 euro, più 14.000 euro per spese legali. Questo risarcimento è stato determinato a seguito dei danni patrimoniali subiti dalla nave Sea Watch 3, la quale è stata soggetta a un fermo amministrativo dal 12 luglio al 19 dicembre 2019 a Lampedusa. Gli eventi che hanno portato a questa decisione risalgono al 29 giugno 2019, quando Carola Rackete, l’allora comandante della nave, forzò un blocco navale davanti a Lampedusa. In quell’occasione, Rackete speronò anche una motovedetta della Guardia di Finanza per permettere lo sbarco di 42 migranti che erano stati tratti in salvo nelle acque Sar libiche. Questa manovra generò un acceso dibattito sull’interpretazione delle norme internazionali relative al salvataggio di persone in mare e sulle responsabilità delle autorità italiane. Decisioni «Surreali»

#politica #migranti

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