Un tragico episodio durante un trapianto di cuore ha colpito una famiglia napoletana e ha portato a gravi conseguenze per un bambino di soli due anni: stando a quanto si apprende, il cuore destinato al giovanissimo sarebbe stato danneggiato durante il trasporto, lasciando il piccolo in una situazione critica, attaccato a un macchinario di supporto vitale da oltre cinquantagiorni e ora in coma farmacologico:
Provvedimenti cautelari e indagini:
Secondo le informazioni emerse, il cuore, inizialmente in condizioni ottimali per il trapianto, sarebbe diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione. Le modalità errate di trasporto, che avrebbero provocato un “bruciore” all’organo, hanno spinto i chirurghi a procedere comunque con l’operazione. I familiari del bambino, denunciano che, al momento dell’intervento, gli è stato impiantato un cuore danneggiato, che sarebbe stato esposto a contatto con il ghiaccio secco anziché con il ghiaccio normale, metodo previsto per garantire la corretta temperatura dell’organo. In risposta a questa situazione drammatica, la direzione dell’ospedale ha sospeso in via cautelare i due chirurghi coinvolti nell’intervento. Questo provvedimento è stato adottato mentre l’attività di trapianto di cuore per i pazienti pediatrici è stata temporaneamente interrotta. Gli aggiornamenti indicano che, oltre all’indagine già aperta dalla Procura di Napoli, è stata avviata un’inchiesta anche a Bolzano, dove era avvenuto l’espianto dell’organo. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un servizio televisivo:
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