Terremoto 5.9 nel Golfo di Napoli, avvertito anche in altre regioni del Sud Italia – video

Il 9 marzo 2026, poco dopo la mezzanotte, un terremoto di magnitudo ML 5.9 ha colpito la zona del Golfo di Napoli e Capri. L’evento sismico è avvenuto alle 00:03 ora italiana, corrispondente alle 23:03:48 UTC, ed ha avuto le coordinate geografiche (lat, lon) 40.5237, 14.1318, ad una profondità di 414 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma. L’epicentro del sisma si è trovato a soli 8 km da Anacapri e a 10 km da Capri, rendendo l’evento particolarmente rilevante per la popolazione locale. La scossa è stata avvertita non solo in Campania, ma in diverse zone del Sud Italia, specialmente nelle aree affacciate sul Tirreno. Alcuni cittadini hanno riportato la percezione del terremoto anche in regioni settentrionali, evidenziando la potenza dell’evento. Diverse testimonianze sono già apparse sui social media, con utenti che condividono la propria esperienza. Riguardo il movimento tellurico, l’Ingv è poi intervenuto con un comunicato, osservando quanto segue:

«Il 10 marzo 2026 alle ore 00:03 italiane è avvenuto un terremoto di magnitudo ML 5.9  al largo della costa campana. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 414 km, ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. Questo evento profondo, abbastanza raro per questa area geografica, è da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del Mar Tirreno. Questo fenomeno è accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana – meno frequente al largo della costa campana –, con terremoti che negli ultimi 40 anni hanno raggiunto magnitudo ML 5.8, il 28 ottobre 2016profondità pari a 481 km e magnitudo Mw 5.8, il 29 ottobre 2006profondità pari a 221 km. Un altro terremoto di magnitudo superiore a 5 è avvenuto il 3 novembre del 2010, ML 5.4, con una profondità pari a 506 km, e un terremoto profondo rilevante di magnitudo ML 4.2 è avvenuto la notte tra il 26 e 27 ottobre 2023 al largo della Penisola Sorrentina (provincia di Napoli). » – si legge nell’approfondimento dell’Ingv che ha così proseguito:

«Il terremoto profondo più forte che conosciamo nell’area è quello del 27 dicembre 1978, magnitudo Mw 5.9, avvenuto ad una profondità di 392 km a largo di Gaeta (LT). Oltre a questo evento, uno studio del 1951 descrive un terremoto profondo molto forte avvenuto nel mar Tirreno nel 1938 con magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1! Uno dei terremoti più forti del nostro catalogo storico. In questi casi fortunatamente la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio. Il terremoto è stato avvertito in tutta Italia. Infatti, dalla mappa preliminare dei risentimenti macrosismici, in continuo aggiornamento (ore 01:23 italiane), ottenuta con circa 130 questionari inviati al sito “Hai sentito il terremoto?” si notano risentimenti fino al III – IV grado MCS – hanno concluso dall’Ingv. Link video:

Fonti:

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