Stazione Milano: militare italiano ferito alla gola al grido di “Allah akbar” da giovane migrante espulso dalla Germania – video

Stazione Centrale di Milano – Un militare è stato aggredito in piazza Duca d’Aosta e ferito alla gola e alla schiena con un colpo di forbici lo scorso 17 settembre:

vittima è un caporale scelto dell’Esercito italiano. L’autore del folle gesto – un giovane di 23 anni originario dello Yemen – è stato fermato ed arrestato. La vittima non è in pericolo di vita. Sullo smartphone dell’aggressore, i militari avrebbero individuato filmati che mostrerebbero scene di combattimenti e di guerre sono state trovato in un telefonino. L’uomo avrebbe aggredito il militare nel tentativo di farsi uccidere e aveva già mostrato segni di squilibrio nei giorni precedenti all’agguato. La richiesta di convalida dell’arresto e di custodia cautelare in carcere per le accuse di tentato omicidio aggravato dalle finalità terroristiche – e non attentato con finalità terroristiche, come comunicato ieri – e di violenza a pubblico ufficiale verrà inoltrata oggi all’ufficio gip. Una vita difficile quella del giovane migrante:

Precedentemente espulso dallo Stato italiano, il 23enne era finito in Germania che a sua volta lo ha espulso per poi farlo tornare in Italia. Da alcune fonti degli inquirenti, viene precisato che la segnalazione alle autorità italiane da parte di quelle tedesche era generica e parlava di “simpatie islamiche”, non di legami con l’Isis o indagini in corso.  La richiesta al gip è quella di convalida dell’arresto e di custodia cautelare in carcere per le accuse di tentato omicidio aggravato dalle finalità terroristiche (ma non attentato con finalità terroristiche) e di violenza a pubblico. Condividiamo qui sotto un video diffuso su YouTube (Milano Pavia Tv on Demand):

Questo ennesimo caso di violenza ha riacceso i riflettori sulla questione sicurezza nella stazione Centrale di Milano, al centro di un problema che riguarda più aspetti, legati tra loro: sicurezza, degrado ed emarginazione sociale. Tra coloro che frequentano la stazione i pareri sono discordanti: è unanime la sensazione di insicurezza, ma non manca chi sottolinea come alcune delle persone che frequentano la stazione, tra cui vi sono molti migranti, andrebbero aiutate con percorsi di inserimento lavorativo o, nel caso di problemi psichici, con cure adeguate.   Video (FanPage):

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