Siri cacciato dal Governo, chi è l’indagato: dall’eolico ai soldi da San Marino – video

Nel giorno della resa dei conti in Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha revocato la delega al sottosegretario Armando Siri. Evitato quindi lo scontro all’ultimo voto, come prefigurato nei giorni scorsi dal vicepremier grillino Luigi Di Maio, che puntava al voto a maggioranza tra i ministri per spingere il sottosegretario leghista alle dimissioni. Sulla proposta di revoca del sottosegretario Armando Siri avanzata dal premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di governo, non c’è stata alcun voto nella riunione. Da tutti i ministri, si apprende ancora, è stata espressa fiducia nel capo del governo. Accuse pesantissime quelle della magistratura rivolte a Siri:

Si parla di tangenti per favorire Paolo Arata, il consulente per l’energia del ministro Matteo Salvini che faceva affari con Vito Nicastri, il “re” dell’eolico addirittura vicino al superlatitante Matteo Messina Denaro. Ma quella dell’eolico non è l’unica ombra legata al portabandiera della Flat Tax:

Nonostante Siri abbia dichiarato nel 2017 un reddito di 25 mila euro, poco tempo fa ha acquistato una palazzina in provincia di Milano pagandola con 585 mila euro provenienti da una banca di San Marino Una palazzina con ben sette appartamenti a Bresso, nella città metropolitana di Milano, è stata acquistata lo scorso gennaio dal sottosegretario leghista Armando Siri. L’ha intestata alla figlia e l’ha pagata 585 mila euro. Stando a quanto riportato da un servizio di Report, a gestire questa operazione sarebbe un’agenzia immobiliare di un uomo che nel 2013 era candidato come sindaco di Bresso proprio con il partito fondato da Siri, Italia Nuova. Lo stesso è anche padre del capo della segreteria di Siri al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il notaio che ha stipulato l’atto di compravendita dell’immobile l’ha segnalato alla Banca d’Italia come operazione sospetta. Video del reportage di Report Un sottosegretario a San Marino” di Claudia Di Pasquale diffuso su YouTube dalla Rai:

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