Si ribalta una barca: anche una neonata ed adolescenti tra i 26 migranti morti a largo di Lampedusa

Un tragico naufragio ha colpito il Mediterraneo, con un’imbarcazione che trasportava quasi 100 migranti ribaltatasi a circa 20 chilometri a sud-ovest di Lampedusa. Finora, sono stati recuperati 26 cadaveri, mentre 60 persone sono state tratte in salvo. Tra i morti anche una neonata ed alcuni adolescenti. Le autorità stimano che ci siano almeno una decina di dispersi, rendendo questa tragedia una delle più gravi degli ultimi anni nella zona:

Dettagli del Naufragio

La localizzazione del naufragio è stata identificata a 14 miglia SSW dall’isola di Lampedusa, in acque internazionali. Tra i primi corpi recuperati, ci sono anche tre adolescenti, un tragico promemoria della vulnerabilità dei migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo in cerca di una vita migliore. Il portavoce dell’UNHCR, ha fornito aggiornamenti sulla situazione dei sopravvissuti, attualmente ospitati nell’hotspot dell’isola. Ha sottolineato che dall’inizio dell’anno, almeno 675 persone hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo centrale, un numero che non include le vittime di questo recente naufragio.

Intervento delle Autorità

L’allerta è scattata poco dopo le 11, quando un velivolo della Guardia di Finanza, il Volpe, ha avvistato l’imbarcazione capovolta. La Guardia Costiera è intervenuta prontamente per soccorrere i naufraghi. Secondo le prime dichiarazioni dei migranti salvati, due imbarcazioni erano partite da Tripoli tra le 2 e le 4 della notte scorsa. Una di esse ha iniziato a imbarcare acqua, costringendo i migranti a trasferirsi sull’altra, che successivamente si è capovolta a causa del moto ondoso.

Riflessioni Finali

Questo naufragio evidenzia ancora una volta i pericoli mortali che affrontano i migranti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. La situazione richiede un’attenzione urgente da parte delle autorità e della comunità internazionale per garantire la sicurezza e la dignità di coloro che cercano rifugio e una vita migliore. La tragedia di oggi è un richiamo alla necessità di soluzioni più efficaci e umane per affrontare la crisi migratoria nel Mediterraneo.

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