Si, è vero: il glifosato causa il cancro. Bayer perde anche seconda causa e crolla in borsa

Il colosso tedesco della farmaceutica e delle life sciences Bayer subisce una nuova e potenzialmente grave sconfitta nel caso dell’erbicida Roundup prodotto dalla sua divisione di agrochimica Monsanto e accusato di provocare il cancro. Una giuria di San Francisco, al termine di un processo durato nove giorni, ha concluso che l’esposizione al Roundup e’ responsabile del tumore sofferto da Andrew Hardeman, che lo aveva utilizzato per 26 anni nelle sue proprieta’ rurali della California settentrionale. I sei giurati, in una seconda parte del procedimento, dovranno ora prendere in esame se l’azienda ha tenuto nascosti i rischi per la salute e se e quali danni debba pagare, una decisione che potrebbe imporre ingenti risarcimenti. Lo riporta Il Sole 24 Ore.

Come ricorda La Nuova Ecologia (la testata associata a Legambiente): Roundup è stato il primo erbicida a base di glifosato a essere commercializzato ed è tuttora il più usato nel mondo: il suo uso è approvato in 130 paesi su più di cento colture diverse. Fino al 2001 Monsanto ne deteneva il brevetto di produzione, ma da quando è scaduta l’esclusiva la sostanza è stata utilizzata da numerose altre aziende, facendola diventare la più ricorrente negli erbicidi venduti in Europa. Monsanto ha sempre sostenuto che usare Roundup sia sicuro e non causi tumori. Nel 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) inserì il glifosato nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene”. La decisione seguì uno studio dell’Agenzia Internazionale per la ricerca contro il cancro (IARC) secondo cui è probabile che il glifosato sia cancerogeno, nonostante non sia provato. Nel 2017 l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) aveva deciso di non classificare il glifosato come sostanza cancerogena perché riteneva che non ci fossero abbastanza prove per sostenerlo.

Ora il tribunale dovrà decidere quali siano le responsabilità di Bayer, la multinazionale chimica e farmaceutica tedesca che a giugno ha comprato Monsanto, l’azienda produttrice del Roundup. Monsanto prima e Bayer dopo hanno sempre negato che il glifosato, la sostanza chimica alla base del Roundup abbia effetti cancerogeni; a partire dall’udienza di oggi gli avvocati di Hardeman presenteranno delle prove secondo cui Bayer avrebbe influenzato scienziati, politici e consumatori sulla sicurezza dei suoi prodotti nonostante rischi a essi legati. Dopo la diffusione della sentenza il valore del titolo di Bayer è sceso quasi del 12 per cento alla borsa di Francoforte“.

Il colosso tedesco era stato condannato in una causa analoga la scorsa estate quando fu intimato di pagare 289 milioni di dollari a Dewayne Johnson, che si era ammalato di cancro a causa dell’esposizione al Roundup. Questa somma è stata successivamente ridotta a 78,5 milioni, mentre Bayer ha presentato appello contro il merito del verdetto.
Monsanto è stata acquisita da Bayer per 63 miliardi di dollari nel giugno scorso. Per la casa tedesca il costo della vicenda legale del pesticida si è tradotta finora in un crollo del 50% del titolo dal giugno scorso. Bayer in una nota si è detta “delusa” dalla decisione iniziale della giuria. Complessivamente negli Stati Uniti ci sono 11.200 tra agricoltori, giardinieri e consumatori che hanno presentato denuncia per gli effetti nocivi del diserbante. Sei ulteriori casi dovrebbero iniziare entro la fine di quest’anno. Secondo i giudici di San Francisco il prodotto dalla divisione di agrochimica Monsanto – parte del colosso tedesco – è la causa di un tumore alla pelle che ha colpito il coltivatore californiano Andrew Hardemann: lo ha utilizzato per 26 anni nelle sue proprietà rurali della California settentrionale. L’uomo ha denunciato l’azienda, che nega qualsiasi collegamento tra il prodotto e la malattia riscontrata. (Repubblica).

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