Senzatetto multato perché “non era a casa”. Inutili le spiegazioni, la sanzione pagata da un benefattore “sono senza lavoro e ho il tumore, aiutatemi”

Ha cercato di spiegare di non avere dimora, ma questo non è servito a molto per un uomo di 63 anni che si è visto ricevere una sanzione di 280 euro che sarebbero diventate  400 euro se non pagata entro pochi giorni.  Motivo della sanzione: non aver rispettato secondo l’ordinanza comunale, secondo la quale non poteva essere per strada ma avrebbe dovuto essere a “casa” . Peccato che il 63enne sia rimasto per strada proprio perché nullatenente:

Come riportato da numerose testate giornalistiche telematiche, l’episodio si è verificato a Como. Raggiunto da alcuni agenti di Polizia Locale, l’uomo si è visto recapitare la sanzione, poi pagata da un anonimo benefattore che in un’intervista anonima ha dichiarato: “È un dovere civico, la città è fatta di accoglienza“. A denunciare l’accaduto sono stati i Giovani Democratici di Como:

“Le restrizioni anti Covid in questo caso sono state applicate alla lettera. Questa vicenda è l’ennesimo sviluppo di una situazione, quella dei senzatetto comaschi, che arriva oggi a un picco drammatico e paradossale”, ha fatto sapere a Repubblica. “Il Pd di Como chiede quindi alla giunta comunale l’annullamento della sanzione oltre che un impegno perché episodi del genere non si ripetano più”si legge ancora. L’appello del 63enne:” Sono rimasto senza lavoro e senza casa. Sono per la strada senza aiuti – si legge sul cartello che l’uomo espone chiedendo l’elemosina ai passanti -. Mi sono ammalato di tumore e sono rimasto da solo. Ho girato e cercato, senza fortuna”.

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