Robot sferra un calcio rotante ad un bambino, il piccolo cade a terra dolorante. Dove è accaduto e il video diffuso sul web

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Un video diventato virale sui social mostra un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei robot umanoidi. In riprese diffuse online si vede quello che sembra essere un robot Unitree G1, con una parrucca blu da pagliaccio, eseguire con sicurezza un calcio rotante che centra in pieno lo stomaco di un bambino presente in platea. Il piccolo si piega dal dolore anche se, per fortuna, secondo il quotidiano cinese Shanghai Daily, non avrebbe riportato ferite gravi. L’accaduto — avvenuto nella regione nordoccidentale dello Xinjiang, in Cina — è diventato subito oggetto di commenti ironici e preoccupati. Alcuni utenti sui forum hanno scherzato parlando di una «rivolta dei robot», mentre altri hanno richiamato le celebri Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov, ricordando che il primo principio impone ai robot di non nuocere agli esseri umani né, per omissione, permettere che subiscano danno. Il filmato dell’incidente è stato diffuso sul web:

Il caso mette in luce problemi reali e ricorrenti legati alla presenza di robot potenti in contesti pubblici e non controllati: capacità dinamiche avanzate — come correre su pareti, eseguire coreografie complesse o maneggiare oggetti con forza — possono trasformarsi in pericoli se qualcosa va storto, soprattutto in presenza di bambini. Anche quando i robot sono pilotati a distanza, errori di programmazione, malfunzionamenti o semplici incidenti possono avere conseguenze serie. Non si tratta di un episodio isolato: quest’anno un altro robot Unitree G1 in Cina ha perso l’equilibrio durante una performance e, cadendo, ha colpito un uomo al volto provocandone un sanguinamento al naso. Nel 2023 una causa intentata da un ex ingegnere della società Figure AI in California sosteneva che alcuni robot umanoidi fossero «sufficientemente potenti da fratturare un cranio umano», sollevando preoccupazioni sulla regolamentazione e sui limiti di sicurezza. Dal punto di vista tecnico, anche se il modello G1 è più piccolo e leggero rispetto ad altri prototipi, resta un dispositivo robusto: pesa circa 32 kg e le sue giunture possono generare coppie superiori a 100 Nm, una forza tale che permette a singoli attuatori di sollevare decine di chilogrammi. In parole semplici, una pedata metallica in pieno addome può fare molto male.

L’episodio richiama la necessità di norme più rigorose, valutazioni di rischio accurate e protocolli di sicurezza stringenti quando i robot umanoidi vengono impiegati in contesti pubblici o vicino a persone vulnerabili. Finché non verranno stabiliti standard e garanzie adeguati, l’uso di questi dispositivi in ambienti affollati rimane controverso e potenzialmente pericoloso.

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