Riforma Giustizia, c’è l’intesa. Via libera anche dal M5S. Ecco cosa cambia – video

Trovata l’intesa al secondo tentativo tra i vari gruppi parlamentari. Il via libera rilasciato anche dal Movimento 5 stelle (che in precedenza aveva lamentato l’esclusione dalle proroghe dei processi sui reati ex 416 bis.1, aggravati dall’agevolazione o dal metodo mafioso). Ecco cosa cambia:

Il nuovo testo prevede sei anni di tempo per celebrare i processi di appello per reati che includono l’aggravante mafiosa. Dal centrodestra è stato il leader della Lega Salvini a rendere noto che: “Spero che il M5S non la tiri lunga per altri giorni o settimane. Conto che entro oggi si chiuda, se nessuno si rimangia la parola data. Per quello che riguarda la Lega, la partita è chiusa”. Dal PD, l’ex premier e segretario Enrico Letta: “Contenti per l’intesa, ci avvicina all’Europa“. La Lega con Salvini si è poi detta soddisfatta in contatto stretto con Bongiorno. Nel frattempo, a confermare il punto di svolta è stato il capo politico ed ex Premier Conte:


Dopo ore di attesa causate da un momentaneo stallo basato su una possibile astensione del M5S, gli stessi pentastellati hanno poi confermato l’intesa per un accordo unanime sulla riforma della Giustizia penale in Consiglio dei ministri: lo ha confermato il ministro dei Rapporti con il Parlamento ed esponente del M5S, Federico D’Incà, rispondendo ai cronisti al termine della riunione prima e l’ex premier Giuseppe Conte poi, ha precisato che “Non è la nostra riforma ma l’abbiamo migliorata”. Link video:

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