Rifiuti nel compost, “Offerti 300.000 euro in cambio di silenzio su Fanpage”. L’inchiesta italiana arriva alla politica nazionale – video

Un impero costruito sui rifiuti, in un incontro riservato nel quale viene intavolata un trattativa per un investimento pubblicitario da 300 mila euro:

a segnalarlo con un video-reportage è FanPage.it. Nell’inchiesta si parla di Este, un piccolo comune del padovano che ospita un’azienda specializzata nella produzione di compost. Le accuse sono pesantissime: si parla rifiuti non organici (come plastiche, vetro) all’interno del prodotto finale utilizzato per i terreni agricoli. Un giro d’affari da novanta milioni di euro in un paesino del veneto. Nell’inchiesta si parla anche di esponenti di una specifica frazione politica. Il video:

A poche ore dalla pubblicazione dell’inchiesta condotta dal team Backstair di Fanpage.it , Ghedin, che per la società in questione è responsabile delle relazioni esterne, si è dimesso dal suo incarico istituzionale di consulente per la comunicazione del governo in materia ambientale. Le sue dimissioni – con effetto immediato  – sono state accettata dalla sottosegretaria. Per il sindaco di Este, il caso sarebbe “una manovra dell’estrema sinistra“. La replica dell’azienda: “Erano loro a volere proprio quella somma per una campagna di sensibilizzazione, volevamo solo vedere le loro analisi”.