«Ridurre a 13 anni l’età della punibilità dei minori» – la proposta della deputata

La questione della criminalità minorile torna al centro del dibattito politico in Italia con la proposta di legge presentata dalla deputata di Forza Italia, Marta Fascina. L’intento è di abbassare l’età per imputare di reato un minore da 14 a 13 anni, un cambiamento che ha suscitato ampio dibattito su come affrontare il crescente fenomeno della delinquenza giovanile nel paese. Secondo la deputata, “il dilagare dei reati contro la persona o il patrimonio commessi da soggetti infraquattordicenni” richiede urgentemente un intervento legislativo. Fascina sottolinea che i minori spesso vengono sfruttati da organizzazioni criminali, il che rende necessaria una risposta strutturale per fronteggiare un problema sempre più pressante. In una nota, Fascina definisce la sua proposta come un “argine per contrastare i fenomeni di delinquenza minorile, ormai sempre più numerosi”. Questo approccio mira a definire un sistema che possa operare in maniera più efficace nella prevenzione e nel contrasto della criminalità fra i giovani. La proposta di legge classifica la delinquenza minorile come una “vera e propria emergenza sociale”. Questa affermazione riflette preoccupazioni diffuse fra cittadini e autorità riguardo alla crescente incidenza di crimini perpetrati da ragazzi e adolescenti. La modifica legislativa ha l’obiettivo di affrontare il problema in modo metodico, creando strumenti più adeguati per il sistema giudiziario. La proposta non è priva di controverse:

Un problema sociale da affrontare:

 

Da un lato, ci sono sostenitori che ritengono che misure più severe possano fungere da deterrente per potenziali reati. Dall’altro, critici avvertono che una simile iniziativa rischia di criminalizzare ulteriormente i giovani, ignorando le cause profonde di tali comportamenti, come la povertà e la mancanza di opportunità. Con questo passo, Marta Fascina pone in evidenza un tema cruciale nell’agenda politica, invitando a riflessioni sul giusto equilibrio tra giustizia e riabilitazione, e sull’importanza di affrontare le radici sociali della delinquenza giovanile. La proposta avrà implicazioni significative non solo per il sistema legale, ma anche per la società nel suo insieme, stimolando un dibattito che potrebbe influenzare le politiche future in materia di giustizia minorile.

«Misura efficace per frenare i reati minorili»

 “Si tratta di una proposta che raccoglie le istanze provenienti dal mondo della giustizia penale, consentendo di allineare il nostro ordinamento a quello di molti altri Stati occidentali. Ferma restando la necessità di un più ampio intervento sul sistema della giustizia penale minorile, l’abbassamento dell’impunibilità a 13 anni rappresenta una misura efficace per porre un freno alla diffusione dei reati minorili”, spiega la deputata di Forza Italia Marta Fascina.

«Auspico ampia convergenza delle forze politiche»

 “La proposta di legge prevede comunque il rispetto del principio fondamentale della verifica della capacità di intendere e di volere, che dev’essere condotta caso per caso. È ormai imprescindibile affrontare il fenomeno dei reati commessi in età sempre più giovane, un tema che da anni è al centro del dibattito e che ora richiede risposte concrete. Per questo auspico che sulla proposta di legge si registri la più ampia convergenza di tutte le forze politiche, con l’obiettivo di colmare un vuoto di tutela sia per le vittime che per gli stessi minori coinvolti”, conclude.

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