Regione Lazio attaccata da hacker. Zingaretti: “offensiva terroristica da altre nazioni senza precedenti, vaccinazioni proseguiranno” – video conferenza stampa

Non avrebbero chiesto alcun riscatto i misteriosi autori del vasto attacco hacker che ha causato il blocco del sito web della Regione Lazio, compresa la sezione dedicata alle prenotazioni per i vaccini anti-covid:

Vaccinazioni che – assicura il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa – proseguiranno anche nelle prossime ore, con il blocco delle nuove prenotazioni a causa del cyberattacco. Per Zingaretti, l’attacco hacker rappresenta un attacco di stampo terroristico che non ha precedenti in Italia. Sul fenomeno stanno investivando gli inquirenti mentre la Regione sta tentando di correre ai ripari per individuare soluzioni risolutive alla problematica. “L’attacco ha bloccato quasi tutti i file del centro elaborazione dati. La campagna vaccinale prosegue regolarmente per tutti coloro che si sono prenotati. Nei prossimi giorni verranno aperte le prenotazioni dei vaccini per ora sospese. Al momento il sistema è spento per consentire una verifica interna e per evitare il propagarsi del virus introdotto con l’attacco” – ha reso noto sui social il governatore del Lazio, che ha poi aggiunto:

“LazioCrea ci comunica che i dati della sanità sono in sicurezza, così come quelli finanziari e del bilancio. Stiamo migrando su cloud esterni i servizi essenziali per renderli operativi il prima possibile. Ringrazio il consiglio regionale che oggi, malgrado la rete ferma, ha deciso di tenere la riunione del consiglio. Un segnale importante che non ci fermiamo.
Da presidente, nel ringraziarli per il loro impegno, faccio un appello a tutti gli operatori e i dipendenti a non arrenderci e ad andare avanti nell’attività amministrativa. Ci scusiamo con i cittadini per gli inevitabili ritardi. 112, Ares 118, Pronto Soccorso, centro trasfusionale e Protezione Civile sono in sicurezza e stanno erogando i servizi regolarmente.

Il Green Pass viene inviato con le modalità consuete, grazie alla collaborazione con l’autorità commissariale. Per quanto riguarda il CUP: stiamo lavorando per rimetterlo in funzione. Per richiedere le prestazioni si può contattare il call center al numero 06 99 39. Gli appuntamenti già fissati si svolgeranno regolarmente. La situazione è grave e seria e abbiamo allertato fin da subito la Polizia Postale e i massimi livelli dello Stato che ringraziamo” – ha aggiunto Zingaretti. A tal proposito, riportiamo qui sotto i link ad alcuni video diffusi sul web:

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