Reddito di cittadinanza, 6 anni di carcere per chi lavora in nero mentre usufruisce del servizio

Reddito di cittadinanza: ammonterà a circa 6,5 miliardi a partire da aprile 2019 la spesa prevista per contrastare la poverta’. 6.110.661.289 milioni cui vanno aggiunte le risorse per tenere in piedi, come da norma di Bilancio, la copertura per i beneficiari del Rei nei primi tre mesi del 2019 per un massimo di 550 milioni di euro potenziali. Non essendo la platea Rei al 100% si puo’ scendere a 400 milioni. E’ quanto si legge nella bozza del dl sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni a quota 100. La spesa per un anno intero calcolata per contrastare la poverta’ e’ pari 8,14 miliardi per 4,34 milioni di persone in 1.375.000 famiglie. A monitorare il servizio sarà il Sviluppo Economico che predisporra’ un rapporto annuale che verra’ pubblicato sul sito internet istituzionale. I requisiti e le condizioni:

-nucleo familiare che ha un reddito Isee inferiore a 9360 euro, e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30mila euro;

-Niente reddito di cittadinanza per disoccupati dopo dimissioni volontarie;

-Niente reddito di cittadinanza, invece, ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni stesse, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Il reddito e’ “condizionato” alla dichiarazione, da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, di “immediata disponibilita’ al lavoro” e all’adesione ad un “percorso” di “accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale” che prevede servizi alla comunita’ e riqualificazione professionale, completamento agli studi e altri impegni che verranno individuati dai servizi competenti. Esonerati dagli obblighi coloro che hanno carichi di cura, perche’ con figli sotto i tre anni o con persone disabili.

Carcere da 1 a 6 anni per chi froda – Chiunque chieda il reddito di cittadinanza fornendo con dolo dati e notizie che non rispondono al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni, e’ punito con la reclusione da uno a sei anni oltre alla decadenza dal beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito. In caso di dolo il reddito non puo’ essere richiesto se non dopo dieci anni dalla sanzione. E’ quanto prevede una bozza del decreto su reddito di cittadinanza e pensioni a quota 100.

R. cittadinanza: Campania, Sicilia e Lazio le prime ‘beneficiarie’
ono Campania, Sicilia e Lazio le prime regioni per numeri assoluti di nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza. A seguire Lombardia, Puglia e Piemonte. E’ quanto si legge nella bozza di decreto che riguarda il contrasto alla poverta’ e la pensione a quota 100. Al centro nord la percentuale di nuclei beneficiari e’ pari al 47% . Al sud e Isole riguarda il 53%: i single che potranno chiedere il reddito risultano il 27%, e’ pari al 23% la platea dei nuclei con tre componenti, al 21% la famiglia composta di 4 persone. E’ quanto si legge nelle tabelle della bozza del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100.

R. cittadinanza: beneficio non oltre 18 mesi continuativi – Il reddito di cittadinanza e’ riconosciuto per il periodo in cui chi ne ha fatto domanda si trova in una delle condizioni elencate e comunque “per un periodo continuativo non superiore ai diciotto mesi”. E’ quanto si legge in un passaggio della bozza del dl su reddito di cittadinanza e pensioni a quota cento. Nel testo viene indicata la necessita’ di accettare almeno una delle tre offerte di lavoro che saranno proposte al beneficiario della misura. Le offerte “congrue” vanno intese come quelle entro 100 chilometri di distanza dalla residenza nei primi 6 mesi di fruizione, entro i duecentocinquanta chilometri oltre il sesto mese di prestazione e in caso di rinnovo, se assenti minori o persone con disabilita’, ovunque sul territorio italiano. In questo caso chi accetta l’offerta continua a percepire il beneficio economico per i successivi tre mesi dall’inizio del nuovo impiego, a titolo di compensazione per le spese sostenute.

COME FUNZIONA LA CARTA RDC: PRELIEVI MASSIMO 100 EURO AL MESE
Con il decreto arriva la carta Rdc. Oltre al soddisfacimento delle esigenze previste per la carta acquisti, la Rdc permette di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore ad euro 100 per un singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza. Ma e’ vietato fare consumo di beni e servizi che provengono dal gioco di azzardo e che portano alla ludopatia, pena la revoca del beneficio. Quanto alle possibili frodi, chiunque chieda il reddito di cittadinanza fornendo con dolo dati e notizie che non rispondono al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni, e’ punito con la reclusione da uno a sei anni oltre alla decadenza dal beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito. In caso di dolo il reddito non puo’ essere richiesto se non dopo dieci anni dalla sanzione Niente reddito di cittadinanza, invece, ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni stesse, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Per ottenere il reddito nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilita’ di veicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi precedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc nonche’ motoveicoli di cilindrata superiore ai 250 cavalli immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui e’ prevista un’agevolazione fiscale a favore di persone con disabilita’. Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario o avere disponibilita’ di navi o imbarcazioni da diporto.

Pensioni: al via “quota 100”, scatterà dal 1 aprile
Dal 1 aprile scattano i nuovi pensionamenti con “quota 100”, ovvero 62 anni di eta’ e 38 di contributi minimi. Lo prevede l’ultima bozza del decreto su reddito di cittadinanza e pensioni a quota 100. Vengono cosi’ confermati i requisiti d’accesso: la misura viene introdotta “in via sperimentale” per il triennio 2019-2021. (Fonte).

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