Raggiunto accordo Roma-Bruxelles: confermati Reddito di cittadinanza e quota 100 nei tempi previsti

“In queste settimane abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi, tanto che “né i contenuti, né la platea, né i tempi di realizzazione delle due misure”, reddito di cittadinanza e “quota 100” per le pensioni, sono state modificate e “partiranno nei tempi che avevamo previsto”. Sono i punti cardine dell’informativa al Senato del premier Giuseppe Conte che ha riferito in Aula tra le polemiche. Il presidente del Consiglio è stato interrotto prima da un problema al microfono, poi più volte dalle proteste e dai commenti arrivati dai banchi delle opposizioni. La presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha cercato poi di riportare l’ordine: “Ora basta“, ha detto, diffidando un la senatrice del Pd Teresa Bellanova dal prendere ancora la parola, pena il rischio di essere espulsa.

“Abbiamo realizzato interventi di equità sociale e sostegno al reddito che inizialmente hanno determinato un deficit del 2,4%“, ha continuato Conte ricostruendo i passi della trattativa con Bruxelles. “La Commissione ha espresso riserve proponendo l’apertura di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo. Abbiamo lavorato per evitarlo. Abbiamo salvaguardato l’impostazione della manovra, non abbiamo ceduto su quei punti certi degli effetti virtuosi che una manovra espansiva potrà determinare”, ha ribadito il premier. “La stima economico finanziaria delle misure che avevano maggiormente attirato l’attenzione dei nostri interlocutori europei, che ha richiesto tempo, ha rilevato che le risorse sono inferiori a quelle previste. Ciò ha permesso di ridurre il disavanzo dal 2,4% a circa il 2,04% senza modificare” le due misure -simbolo di Movimento 5 stelle e Lega, ha spiegato Conte.

Conte ha parlato in Aula tra i ministri dell’Economia Giovanni Tria e degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Nei banchi del governo assenti i vicepremier Matteo Salvini, che è a Milano per impegni di famiglia, e Luigi Di Maio. Il leader M5s in una nota ha sottolineato il suo “plauso” al premier “per lo straordinario lavoro e il risultato portato a casa“, “portando avanti il dialogo con determinazione e a testa alta“. “Le misure qualificanti della manovra economica e le platee di riferimento rimangono invariate e confermate al 100%. Reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti. Questo risultato lo dobbiamo a Conte“, ha dichiarato Di Maio, prima di concludere: “A lui oggi va la mia gratitudine e un sentito ‘Grazie Presidente!’”.

“Aver evitato la procedura d’infrazione è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani”, ha commentato Salvini, anche lui sottolineando il “plauso” al premier Conte che “ha portato avanti la trattativa con Bruxelles con competenza, serietà e fermezza“. Poi anche il ministro dell’Interno ha voluto evidenziare che “le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani”, ha concluso Salvini. Video:

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