Ragazzini tentano di impiccare cucciolo malato, fermati dai residenti. Il cagnolino morto in clinica “questi soggetti senza empatia vanno controllati, servono pene più severe” – link video

Tre ragazzini stavano tentando di impiaccare un cane, il folle gesto bloccato in tempo a Gela (in Sicilia) dove gli animalisti sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti che erano così riusciti a bloccare il macabro tentativo di uccisione:

Trasportato in clinica, il cucciolo è apparso subito in condizioni critiche – dovute anche ad una patologia pregressa – e purtroppo è deceduto poche ore dopo, nonostante l’inizio delle cure. Una storia molto triste che fa riflettere sui livelli di violenza ingiustificata che stanno interessando in troppi casi i gruppi di adolescenti. Ragazzini che, senza empatia, si scagliano contro creature indifese invece di aiutarle. Il gesto di salvataggio aveva lanciato una speranza per il cucciolo, poi morto a causa delle sue condizioni sfavorevoli alla riabilitazione. Nel frattempo, monta la protesta degli animalisti, che chiedono di tenere a bada i soggetti che non si dimostrano solidali nei confronti della vita, sottolineando la necessità dell’inasprimento delle pene per chi commette atti gravissimi come quello consumatosi nelle ultime ore. Sui social, l’animalista Enrico Rizzi ha menzionato l’episodio ricordando l’importanza del disegno di Legge 1078 – firmato dai senatori Perilli e Maiorino – che porterebbe sino a 7 anni di reclusione la pena nei confronti di chi si macchia di reato di uccisione di animali. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un servizio televisivo diffuso poche ore prima il decesso del cucciolo:

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