Come riportato poche ore fa, nella mattinata di oggi (lunedì 9 febbraio 2026), un audace assalto a un furgone portavalori ha scosso il nord Salento, con l’uso di esplosivi e armi automatiche. Due presunti componenti della banda sono stati arrestati dai Carabinieri del comando provinciale di Lecce, mentre i militari continuano la ricerca di eventuali complici ancora in fuga. Dopo l’assalto, che ha avuto luogo sulla strada Statale Lecce-Brindisi, i malviventi hanno tentato di bloccare il traffico incendiando alcuni veicoli. I Carabinieri, attivati da segnalazioni di cittadini riguardanti un’auto sospetta di grossa cilindrata, hanno prontamente avviato le ricerche. In un’operazione che ha visto gli uomini della compagnia di Campi Salentina mobilitarsi rapidamente, un’Alfa Romeo è stata individuata nelle campagne di Squinzano. Qui, i militari hanno fermato un uomo incappucciato e disarmato, identificato come uno dei membri della banda. Un complice, anch’egli col volto coperto e disarmato, è stato trovato in fuga a piedi:
L’Inseguimento e il video virale dell’esplosione:
Durante il conflitto a fuoco che è seguito all’inseguimento, un colpo esploso dai banditi ha colpito un’auto dei Carabinieri, fortunatamente senza causare feriti. Tuttavia, un’altra auto di un militare in borghese è andata fuoristrada. Le autorità hanno chiuso la statale in entrambe le direzioni, tra il chilometro 8,300 e il chilometro 12,800, per consentire le operazioni di sicurezza. Le indagini condotte dal nucleo investigativo dei Carabinieri sono ora mirate a rintracciare almeno altri due fuggitivi, con indicazioni che la banda possa effettivamente essere composta da più di quattro membri. Gli investigatori stanno valutando se i criminali avessero ulteriori mezzi di trasporto e se ci fossero fiancheggiatori pronti ad aiutarli nella fuga. Le ricerche, già attive, si concentrano su eventuali nascondigli o ulteriori complici che avrebbero potuto assistere i banditi. Una jeep nascosta, trovata poco distante dal luogo della cattura, è stata identificata come parte del piano di fuga. Un video dell’assalto, ripreso da un automobilista e diventato virale, ha sollevato ulteriori interrogativi sull’operato della banda e sulla loro organizzazione:
Fonte: PugliaReporter.com




