Privacy: in milioni in fuga da Whatsapp verso Telegram e Signal

Dopo il nuovo messaggio apparso sugli schermi degli smartphone degli utenti iscritti a Whatsapp, in molti hanno deciso di cancellare l’app di messaggistica più popolare per passare ad altre applicazioni:

 

Oltre alParler – tanto decantato in questi giorni quanto censurato dopo i fatti di Washington (che hanno visto, di fatto, la censura dei principali social nei confronti del Presidente uscente Donald Trump) – infatti, i cosidetti “utenti anti-sistema” stanno preferendo l’utilizzo di Signal (considerata tra le app più sicure al mondo in fatto di privacy, utilizzata da quell’Edward Snowden che rivelò al mondo preoccupanti sistemi di sorveglianza globale legati ai principali social) e la popolare app Telegram, considerata tra le prime alternative a Whatsapp, per grafica e funzionalità molto simili a quest’ultima. Ma, a prescindere dalle simpatie o antipatie politiche, sembrerebbe che negli Stati Uniti – ma anche nelle regioni nordeuropee – la app proprietà di Facebook stia subendo un crollo delle utente a causa dell’avviso dell’azienda delle nuove regole, che prevederanno – a partire dal prossimo febbraio 2021 – ulteriori sistemi di incrocio dati. Questo, pur tenendo conto che, se si vive in uno dei paesi dell’Unione Europea, si verrebbe tutelati da saccheggi di dati grazie alle rigide regole europee (come riportato anche da alcuni siti web italiani). Al crollo internazionale di Whatsapp/Facebook, poi, si aggiunge contemporaneamente un aumento dei download per le concorrenti. A questo si aggiungono  parole di sostegno a Telegram da parte di alcuni videoblogger italiani. Un esempio:

 

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