Perché gli immigrati non restano a casa loro? Un video per far luce sul fenomeno

“Sono andato ad Augusta, in Sicilia, dall’altra parte dell’Italia per vedere l’altro grande confine, e il più grande cimitero italiano: il mar Mediterraneo. Con questo video ho provato a raccontare alcune storie di immigrazione appena iniziata, ma anche alcune storie di immigrazione riuscita, persone diverse – provenienti da Paesi differenti – che sono riuscite a realizzarsi in Italia, arrivando in quasi tutti i casi, la prima volta, da “clandestine”. Persone senza volto, le prime, e con un futuro tutto da costruire; e donne e uomini con un volto e un presente di lavoro e integrazione, dall’altra parte” – fa sapere un inviato di FanPage.

“Eppure – tutti – così assolutamente simili. Perché, è bene ricordarlo, se parti da un Paese in guerra, o comunque senza un Governo stabile e democratico, non è possibile arrivare in Italia in modo regolare. Questo video è nato grazie a una collaborazione con Amref Italia, che all’interno del progetto “Voci di Confine” (finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) mi ha messo a disposizione una rete logistica e di contatti che si è rivelata fondamentale. Un ringraziamento particolare a Idos – Istituto Dossier Statistico – per aver ricostruito l’immigrazione in Italia attraverso i dati. Per approfondimenti: http://www.vocidiconfine.com/…”.

A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news).  Guardate il video: