Per percepire il reddito di cittadinanza aveva dichiarato di avere 8 figli. A Torino truffa da oltre 1 milione, arrestata dipendente Caf

Non c’è limite a dichiarare dei motivi validi per poter percepire, anche se non si ha diritto, al reddito di cittadinanza. L’ultimo caso molto “particolare” che è stato scoperto, è quello di Treviglio dove un uomo aveva dichiarato di avere 8 figli a carico, mentre in realtà ne ha solo 2. La persona è stata depennata dalla lista dei percettori da parte del Comune. Ma non è il solo, infatti il comune di Treviglio ha denunciato l’irregolarità di altri 21 percettori.  C’è per esempio chi, alla richiesta di presentarsi per una verifica ha marcato visita e chi, dopo aver compilato tutti i documenti per percepire il reddito, aveva stranamente “dimenticando” di firmare quello per la chiamata al lavoro.

Insomma di furbetti in Italia ce ne sono tanti e pare non sia tanto semplice scoprirli tutti.  Intanto a Torino  la Guardia di Finanza ha scoperto una truffa ai danni dell’Inps da parte di una dipendente di un Patronato. La donna, insieme al marito, utilizzando documenti e dichiarzioni false, faceva  percepire indebitamente il reddito di cittadinanza a cittadini stranieri che dichiaravano di risiedere a Torino, ma che invece continuano a vivere all’estero. Gli inquirenti hanno scoperto almeno 314 persone, prevalentemente cittadini romeni, che percepivano illegalmente il reddito. Una truffa da oltre 1.400.000 euro. Cinque sono le misure cautelari, una agli arresti domiciliari, a carico della dipendente del patronato, e quattro obblighi di firma nei confronti di cittadini romeni.

 

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